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Alpini, Udine si candida a ospitare l'adunata nazionale del 2021

Il presidente dell’Ana: «Siamo compatti, sarà la festa del Friuli Venezia Giulia». E Tolmezzo scalda i motori per la Triveneta del prossimo anno

La sfilata degli alpini a Vittorio Veneto

VITTORIO VENETO. «Se l’otterremo, quella del 2021 sarà l’adunata nazionale del 45° dal terremoto, dei cent’anni che le terre sotto il regno austro-ungarico sono passate dal Regno d’Italia, dei cent’anni della sezione di Udine.

Le motivazioni di merito, quindi, ci sono tutte. Ma sarà soprattutto l’adunata del Friuli Venezia Giulia: tutte e otto le sezioni sono schi ...

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La sfilata degli alpini a Vittorio Veneto

VITTORIO VENETO. «Se l’otterremo, quella del 2021 sarà l’adunata nazionale del 45° dal terremoto, dei cent’anni che le terre sotto il regno austro-ungarico sono passate dal Regno d’Italia, dei cent’anni della sezione di Udine.

Le motivazioni di merito, quindi, ci sono tutte. Ma sarà soprattutto l’adunata del Friuli Venezia Giulia: tutte e otto le sezioni sono schierate compatte su questa candidatura.

LE PENNE NERE A VITTORIO VENETO, SFILANO LE SEZIONI DEL FVG - IL VIDEO DELLA NOSTRA DIRETTA FB

Certo, la nostra sezione sarà quella maggiormente impegnata sotto il profilo dell’organizzazione, ma gli alpini di tutta la regione si sentiranno i promotori e protagonisti di questo grande evento».

Il presidente della sezione di Udine, Dante Soravito de Franceschi, poco prima di sfilare con i suoi alpini a Vittorio Veneto, mostra un prudente ottimismo, in vista delle prossime scadenze dentro l’Ana: «A febbraio 2019 le 27 sezioni del terzo raggruppamento dovranno convalidare la candidatura, a settembre il voto del consiglio direttivo nazionale».

Il Friuli potrebbe fare i conti con altre città candidate: nulla di ufficiale, ma ci starebbero pensando Alessandria e Brescia. «Puntiamo sulla compattezza del terzo raggruppamento.

Poi presenteremo alle altre sezioni d’Italia le motivazioni che crediamo siano molto forti».

Narciso Varutti, di San Vito di Fagagna, è consigliere sezionale e, prima di sfilare, parla della candidatura con alcune penne nere di Gorgo, Zompitta, Lignano, Udine Rizzi e Latisana: «Stiamo lavorando al progetto e siamo a buon punto».

L’itinerario della sfilata in linea di massima è già stato individuato, con fulcro piazza Primo Maggio. «Le nostre consorelle friulane e le sezioni di tutta la regione ci sostengono».

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Adunata degli alpini a Trento, la sfilata delle penne nere di Udine e Pordenone


La candidatura di Udine sarà un po’ anche quella di Pordenone: appartiene alla sezione oltre Tagliamento, infatti, il piccolo gruppo di Erto e Casso, che si trova all’opposto geografico, al confine col Veneto: «Al momento della costituzione della Provincia di Pordenone – dice Adriano Filippin – abbiamo scelto, con votazioni regolari e ripetute, di restare con la sezione di Udine».



A Vittorio Veneto sono venuti in massa gli alpini della sezione Carnica. Saranno loro, dal 14 al 16 giugno 2019, ad ospitare il raduno triveneto. E domenica 17 giugno hanno chiuso il raduno col passaggio della stecca, nelle mani del presidente Ennio Blanzan e del sindaco di Tolmezzo Francesco Brollo.

«Sarà la nostra prima volta – pensa avanti il vicepresidente vicario della sezione Simon Pietro Candido –. La Carnia è sempre stata terra di alpini. Oggi, però, non ha più caserme: via la Cantore, via la Del Din, l’anno scorso via anche l’ultimo baluardo, il 3° da montagna.

E con le caserme se ne sono andate molte famiglie: la ricaduta sull’economia e sul tessuto sociale della montagna non è stato indifferente».

Intanto, mentre i contatti con Vittorio Veneto sono stati intensi proprio per “studiare” l’evento (che potrebbe coincidere pure con il 70° di fondazione della Brigata alpina Julia), procede l’organizzazione di un altro importante appuntamento: domenica primo luglio, il 31° raduno sezionale, a Paluzza, abbinato al nono dei Figli di Maria.

Sfilano a Vittorio Veneto i membri dell’associazione Mai daur, mai indietro, motto del Battaglio Gemona. «Un’associazione nata otto anni fa – riepiloga il presidente Daniele Furlanetto – per ricordare il battaglione sciolto nel 2006. Da allora organizziamo il raduno annuale che richiama sempre un migliaio di penne nere».

Ivo Del Negro, presidente della sezione di Gemona, auspica il successo dei due eventi: «L’adunata nazionale, sulla quale siamo tutti d’accordo e per la quale lavoriamo, e quella del triveneto, il prossimo anno, in Carnia».

Alla sfilata – aperta dalla fanfara della Brigata alpina Julia cui sono seguiti i gonfaloni delle città di Gorizia, Udine, Tolmezzo e Gemona e i volontari della protezione civile del Friuli Venezia Giulia – hanno partecipato in forze gli alpini della sezione di Pordenone.

Nella città che fu sede del primo comando Forze difesa e del quinto corpo d’armata, sono tornati due reduci, che hanno sfilato a bordo della campagnola del gruppo Ana di Vigonovo: si tratta di Ottavio Pes, classe 1921, e di Onorino Pierobon, superstite del Galilea.

Molteplici applausi per la sezione di Pordenone guidata dal presidente Ilario Merlin soprattutto al passaggio della maxi-bandiera tricolore del Pn centro, quando è stato annunciato che tra qualche mese le penne nere doneranno il ponte costruito dalla Cimolai spa alla città di Nikolajewka, e al passaggio delle penne nere con la divisa storica.

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