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Vandali nello chalet dell’imprenditore Braida

In via Praforte. Gimcana con le moto nel prato, infissi divelti e interni a soqquadro: danni ingenti, indagano i carabinieri

TRAVESIO

Divelti gli infissi, messo a soqquadro lo chalet al suo interno e devastato il prato circostante dalla gimcana di motocicli, come è evidente dai segni delle ruote lasciati. Qualche migliaio di euro di danni ma soprattutto una ferita profonda nell’anima per Edoardo Braida, venticinquenne imprenditore agricola di Travesio, titolare di Zalpa, acronimo che mescola lo zafferano con gli alpaca.

L’impresa agricola, fondata nel 2015 da Braida, è basata sull’allevamento di alpaca – animale ...

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TRAVESIO

Divelti gli infissi, messo a soqquadro lo chalet al suo interno e devastato il prato circostante dalla gimcana di motocicli, come è evidente dai segni delle ruote lasciati. Qualche migliaio di euro di danni ma soprattutto una ferita profonda nell’anima per Edoardo Braida, venticinquenne imprenditore agricola di Travesio, titolare di Zalpa, acronimo che mescola lo zafferano con gli alpaca.

L’impresa agricola, fondata nel 2015 da Braida, è basata sull’allevamento di alpaca – animale appartenente alla famiglia dei lama – e la coltivazione dello zafferano. La sede è a Martiners, una borgata di Castelnovo del Friuli. Nella notte fra sabato e ieri, ignoti, a bordo di motocicli, si sono introdotti in una proprietà del giovane in via Praforte a Travesio, dove Braida è intenzionato a trasferire prossimamente la sua azienda, avvicinandola di fatto alla propria residenza.

«Per ragioni che non riesco a spiegarmi, qualcuno o alcuni, non ho idea di quanti potessero essere, nella notte si sono introdotti nel terreno di mia proprietà ed hanno avuto la “bella idea” di danneggiare tutto ciò che hanno trovato. Hanno divelto gli infissi del piccolo chalet presente sulla proprietà, e non contenti vi sono entrati e hanno messo tutto a soqquadro» evidenzia il giovane imprenditore, nelle cui intenzioni ci sarebbe la volontà di trasferire a Travesio gli alpaca già nel mese di agosto.

Il piccolo chalet, stando ai piani di Braida, dovrebbe diventare anche sede del nuovo punto vendita dei propri prodotti, dalla lana alpaca allo zafferano, appunto, marchiati Zalpa. «Non è tanto per i danni che mi sono stati causati, che ammontano a farla grande a qualche migliaio di euro, ma è il gesto: non ho fatto del male a nessuno – sottolinea – Siamo di fronte a un atto vandalico che suona come un dispetto. Mi hanno fatto un dispetto».

«Non so. Non ho mai avuto problemi ed è la prima volta che mi capita una cosa di questo genere – commenta sconcertato Braida, di fronte a un atto evidentemente intenzionale – È il disprezzo verso un giovane imprenditore che ama la terra in cui vive e crede nel proprio lavoro che mi lascia amareggiato». «Tutto ciò che c’è qui intorno è frutto di tanti sacrifici. Perché fare una cosa del genere?» si chiede il giovane imprenditore.

Sugli atti vandalici indagano i carabinieri della stazione di Meduno ai quali Braida si è rivolto presentando denuncia contro ignoti.

Il fatto ha destato sensazione nella comunità. “Postando” quanto gli è accaduto sulla propria pagina Facebook, il giovane travesiano ha raccolto la solidarietà e l’indignazione di amici e conoscenti, ma anche l’invito a non mollare per non darla vinta a chi possa avere compiuto quella che unanimemente risconosciuta come una cattiveria. –