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Autonomia a rischio al comprensivo Si mobilitano i sindaci

L’assessore regionale apre un confronto e uno spiraglio «Valuteremo anche la situazione del tessuto sociale»

MEDUNo

In Val Tramontina la crisi è nelle scuole: il crollo di iscritti 2018-19 è stato segnalato all’assessore regionale all’istruzione Alessia Rosolen. Nell’ic Andreuzzi a Meduno meno di 400 iscritti. «Apriremo un confronto sul caso delle scuole di montagna – ha assicurato l’assessore Rosolen agli amministratori nell’incontro a Pordenone –. L’ipotesi è quella di investire risorse per ripopolare la vallata e incentivare le famiglie». Imprese, scuole e trasporti sono lo spuntone di roccia ...

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In Val Tramontina la crisi è nelle scuole: il crollo di iscritti 2018-19 è stato segnalato all’assessore regionale all’istruzione Alessia Rosolen. Nell’ic Andreuzzi a Meduno meno di 400 iscritti. «Apriremo un confronto sul caso delle scuole di montagna – ha assicurato l’assessore Rosolen agli amministratori nell’incontro a Pordenone –. L’ipotesi è quella di investire risorse per ripopolare la vallata e incentivare le famiglie». Imprese, scuole e trasporti sono lo spuntone di roccia per riempire le aule e ripopolare la val Tramontina.

Invitati al confronto con l’assessore Rosolen i sindaci di Arba Antonio Ferrarin, Emanuele Zanon di Cavasso Nuovo, Demis Bottecchia di Fanna, Oreste Vanin di Meduno, Giacomo Urban e Giampaolo Bidoli di Tramonti di Sopra e Sotto, con Andrea Carli presidente dell’Uti Valli delle Dolomiti friulane. «Il problema del calo demografico è diffuso – ha confermato Carli –. Le forze imprenditoriali locali possono essere un valore aggiunto per ripopolare la val Tramontina». Per esempio l’azienda Roncadin e altre incardinate nella filiera corta.

«Partiamo dal territorio e ci confrontiamo con amministrazioni comunali, dirigenti scolastici e insegnanti – ha confermato Rosolen – per fare valutazioni rispetto a investimenti e interventi da programmare. Le linee guida del dimensionamento della rete scolastica 2018-19 e della programmazione dell’offerta formativa verranno determinate anche da una valutazione sulla reale situazione del tessuto sociale».

Nell’istituto comprensivo Andreuzzi a Meduno 386 iscritti non bastano per conquistare l’autonomia. In sofferenza sette plessi a Tramonti (infanzia e primaria), Cavasso (scuola infanzia e primaria), Fanna-Arba (primaria) e Meduno (primaria e secondaria di primo grado). La Pedemontana ha nelle scuole un punto di aggregazione culturale e sociale molto importante: l’ic è sottodimensionato da un anno e rischia l’accorpamento (con Maniago o Travesio oppure sarà smembrato) perché il limite minimo per le scuole di montagna è di 400 alunni. L’operazione salvezza potrebbe funzionare con servizi di trasporto ottimizzati.

«Il problema è anche a Tramonti per gli studenti superiori – ha indicato il consigliere comunale Gabriele Mongiat –. Ci sono alcuni ragazzi iscritti a Udine che non hanno le coincidenze dei pullman».

Alessandro Basso, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha incontrato i cittadini di Tramonti per riprendere la discussione. «Una zona colpevolmente dimenticata finora dalle istituzioni – è stata la diagnosi di Basso –. Con Mongiat siamo portavoce dei cittadini per discutere al tavolo regionale la carenza di servizi, trasporti e infrastrutture». Il caso Meduno ha una valenza regionale. «È importante incentivare gli insediamenti anche con intese allargate all’imprenditoria – ha concluso Basso –. Per bloccare l’abbandono progressivo della montagna pordenonese». —