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Troppi pericoli a Ponte Racli Il comitato: interventi subito

Sotto accusa l’incrocio e la carreggiata stretta Volantinaggio a Ferragosto per chiedere alla Regione la messa in sicurezza

TRAMONTI DI SOTTO

Messa in sicurezza del pericoloso incrocio del ponte Racli, “porta” della Val Tramontina: a Ferragosto il comitato per la 552, rappresentato da Gabriele Mongiat, ha fatto un volantinaggio per chiedere alla Regione interventi immediati.

«Le giunte regionali guidate dagli ex presidenti Riccardo Illy e Debora Serracchiani si sono dimostrate completamente assenti sul tema – si legge sul materiale distribuito dal comitato ai passanti – La strada è stretta e pericolosa, indegna pe ...

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TRAMONTI DI SOTTO

Messa in sicurezza del pericoloso incrocio del ponte Racli, “porta” della Val Tramontina: a Ferragosto il comitato per la 552, rappresentato da Gabriele Mongiat, ha fatto un volantinaggio per chiedere alla Regione interventi immediati.

«Le giunte regionali guidate dagli ex presidenti Riccardo Illy e Debora Serracchiani si sono dimostrate completamente assenti sul tema – si legge sul materiale distribuito dal comitato ai passanti – La strada è stretta e pericolosa, indegna per una valle a vocazione turistica». Quindi l'appello all'amministrazione Fedriga: «Non chiediamo grandi cose, soltanto che due scuolabus possano transitare in contemporanea senza pericolo, che due corriere possano compiere manovre senza rischi e che i veicoli possano svoltare non alla cieca verso Chievolis». Richieste a cui va data una risposta immediata, come ha osservato Mongiat.

«Il rischio di incidenti è elevato e aumenta con l’arrivo dei turisti in Val Tramontina, soprattutto nella stagione estiva – ha commentato Mongiat – Auspichiamo che la Regione ci convochi per confrontarsi sul problema al più presto. Non è possibile che si neghi la messa in sicurezza di un punto così critico della viabilità, in nome solamente di dati statistici. Dovremo attendere un incidente mortale per vedere azioni concrete? La posizione della Regione sinora ci ha lasciati senza parole». E ha aggiunto: «Ricordo che la strettoia della diga di Redona rappresenta un passaggio obbligato per chi si reca in valle e per quanti procedono lungo la riva destra del lago». —