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Scende il torrente in canoa: salvato dopo una notte in forra

Dopo l’allarme dell’amico, un giovane austriaco raggiunto alle 4 dai soccorritori 

TRAMONTI DI SOPRA. Si è concluso ieri mattina intorno alle 8.30 l’intervento di soccorso in località Maleon, a Tramonti di Sopra, di un giovane austriaco infortunatosi giovedì mentre stava facendo canyoning sul torrente Viellia in compagnia di un connazionale. L’allarme era scattato alle 19.30. Era stato dato dal compagno di escursione, giunto in paese dopo aver risalito la forra (oltre un’ora di cammino). Aveva chiesto aiuto a un tecnico del Soccorso alpino.

È stato subito approntato il pian ...

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TRAMONTI DI SOPRA. Si è concluso ieri mattina intorno alle 8.30 l’intervento di soccorso in località Maleon, a Tramonti di Sopra, di un giovane austriaco infortunatosi giovedì mentre stava facendo canyoning sul torrente Viellia in compagnia di un connazionale. L’allarme era scattato alle 19.30. Era stato dato dal compagno di escursione, giunto in paese dopo aver risalito la forra (oltre un’ora di cammino). Aveva chiesto aiuto a un tecnico del Soccorso alpino.

È stato subito approntato il piano di emergenza, che ha impegnato personale del Soccorso alpino e speleologico della stazione di Maniago. Ai tecnici specializzati nel soccorso in forra s’è affiancato un sanitario. Le squadre hanno raggiunto il ferito alle 4 dopo un tentativo di recupero prima del tramonto con l’elisoccorso, non andato a buon fine per mancanza di luce sufficiente a individuare il punto con precisione. A contribuire alle difficoltà di recupero il luogo angusto e la vicinanza dei cavi di una teleferica.

Grazie ai fischietti di cui sono dotati i forristi e anche alla traccia gps fornita dall’amico, H.L., 34 anni, residente a Leibnitz in Stiria, è stato individuato e raggiunto dall’alto, seguendo il tracciato del torrente. Si era già attrezzato con un telo termico e una candeletta per scaldarsi, ma era comunque in leggera ipotermia. Il ferito è stato assistito, posizionato in una barella e confortato sino all’alba, finché è stato messo in atto un nuovo tentativo di recupero con l’elicottero sanitario, dato che il recupero seguendo la forra sarebbe stato lungo e complesso. Il soccorso è avvenuto con successo utilizzando il verricello (un’ottantina di metri), col quale sono stati successivamente recuperati anche i dieci tecnici che avevano iniziato la discesa autonomamente.

Nel campo base, a monitorare le operazioni per tutta la notte altri venti tecnici, i carabinieri della stazione di Meduno e del nucleo operativo e radiomobile di Spilimbergo e il sindaco di Tramonti. Il giovane austriaco è stato trasportato all’ospedale per accertamenti. Non è grave: gli è stata riscontrata la frattura di una caviglia.

Ieri pomeriggio, alle 16, sempre dalla Val Tramontina – stavolta nel territorio comunale di Tramonti di Sotto – nuova richiesta per un intervento di soccorso. Le stazioni di Pordenone e Maniago del soccorso alpino e speleologico sono state allertate per la ricerca di un escursionista. L’intervento in questo caso si è risolto brevemente. Chi aveva dato l’allarme, due ragazzi che non si erano ritrovati nel punto accordato nei boschi di Crosada, ha poco dopo richiamato per annullarlo, anche se le squadre erano ormai già partite.