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Infarto al lavoro, vita salvata dai vigili del fuoco

Idraulico di 57 anni ricoverato in prognosi riservata. Usati i defibrillatori donati in memoria di un pompiere morto nel 2007

MANIAGO

Deve la salvezza a cinque vigili del fuoco del distaccamento di Maniago, l’idraulico che ieri pomeriggio si è sentito male mentre stava lavorando alla Siap, azienda meccanica che si trova in via Monfalcone 4, nella zona industriale della città del coltello. Cinque uomini che, dandosi il cambio e utilizzando il defibrillatore, gli hanno praticato il massaggio cardiaco per una quindicina di minuti, facendogli riprendere conoscenza e affidandolo ai sanitari del 118, giunti nel frattempo ...

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MANIAGO

Deve la salvezza a cinque vigili del fuoco del distaccamento di Maniago, l’idraulico che ieri pomeriggio si è sentito male mentre stava lavorando alla Siap, azienda meccanica che si trova in via Monfalcone 4, nella zona industriale della città del coltello. Cinque uomini che, dandosi il cambio e utilizzando il defibrillatore, gli hanno praticato il massaggio cardiaco per una quindicina di minuti, facendogli riprendere conoscenza e affidandolo ai sanitari del 118, giunti nel frattempo.

L’episodio ha avuto luogo poco dopo le 14 di ieri nel reparto di trattamento termico della Siap. Idraulico di una ditta esterna, G.B.R., 57 anni, di Tramonti di Sopra, stava lavorando a una filettatrice, quando si è accasciato a terra. Del malore si sono subito accorti alcuni operai, che hanno allertato il 112. A rispondere è stato il personale della Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores) di Palmanova, dove è sempre presente anche un vigile del fuoco. Intuita la gravità della situazione e conoscendo la vicinanza del distaccamento dei Vvf di Maniago all’azienda, il pompiere di turno ha girato la richiesta di soccorso sia a vigili del fuoco sia al 118.

In questi casi, i secondi sono determinanti, e la squadra maniaghese dei vigili del fuoco è arrivata alla Siap in soli 3 minuti. Preparati e abilitati a interventi di primo soccorso, i cinque pompieri hanno immediatamente iniziato la rianimazione praticando il massaggio cardiaco a oltranza, con l’ausilio dell’Ambu per la respirazione artificiale e del defibrillatore. Si sono dati il cambio per una quindicina di minuti, sino a che il cinquantasettenne non ha ripreso a respirare autonomamente. A quel punto, erano arrivati anche i sanitari del 118, che hanno preso in carico il paziente e l’hanno portato in ambulanza all’ospedale di Pordenone, dove è stato accolto con riserva di prognosi.

Quello di ieri è l’ennesimo “miracolo” che vede protagonisti i vigili del fuoco, chiamati quotidianamente a salvare vite umane, e non soltanto. E un altro particolare rende ancora più toccante l’intervento di ieri: tutti i defibrillatori in dotazione alle “partenze” dei vigili del fuoco pordenonesi - incluso dunque quello utilizzato alla Siap - sono stati donati da Silvana Marcus, moglie di Paolo, un vigile del fuoco deceduto per infarto il 28 luglio 2007 durante un’escursione in Piancavallo. Proprio ieri, Marcus avrebbe compiuto 55 anni e uno di quei defibrillatori donati in sua memoria è servito a effettuare un determinante soccorso. Una circostanza che, tra i colleghi di Paolo, ha suscitato grande emozione. Vigili del fuoco, “angeli” sulla terra, così come dal cielo. —