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Salvato con il defibrillatore L’azienda: tutti devono averlo

Stazionarie le condizioni dell’idraulico di 57 anni colto da malore martedì alla Siap Il direttore dello stabilimento: «Il dispositivo salvavita si è rivelato provvidenziale»

MANIAGO

Permangono stazionarie le condizioni di salute di G.B.R., idraulico di Tramonti di Sopra, colto da malore martedì pomeriggio mentre era impegnato in un’attività manutentiva alla Siap di Maniago. Il quadro clinico del 57enne è complesso: rimane ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Pordenone.

Provvidenziale si è rivelato l’utilizzo del defibrillatore, come ha evidenziato ieri il responsabile dello stabilimento maniaghese, Paolo De Col, il quale ha seguito in prima ...

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MANIAGO

Permangono stazionarie le condizioni di salute di G.B.R., idraulico di Tramonti di Sopra, colto da malore martedì pomeriggio mentre era impegnato in un’attività manutentiva alla Siap di Maniago. Il quadro clinico del 57enne è complesso: rimane ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Pordenone.

Provvidenziale si è rivelato l’utilizzo del defibrillatore, come ha evidenziato ieri il responsabile dello stabilimento maniaghese, Paolo De Col, il quale ha seguito in prima persona le operazioni di soccorso. E lancia un monito alle altre aziende: «Dotarsi di un dispositivo salvavita in un’azienda è una priorità lo testimonia quanto avvenuto da noi». «Da un anno, circa, abbiamo in azienda un defibrillatore, per l’utilizzo del quale è stata formata una squadra per gestire queste emergenze – sottolinea – La nostra squadra è entrata in azione martedì, in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Soccorsi che sono stati tempestivi. Ringrazio per questo i vigili del fuoco: il loro intervento si è rivelato determinante».

De Col pone, quindi, l’accento su un particolare relativo al dispositivo salvavita in dotazione all’azienda: «Si tratta di un modello di ultima generazione, in grado di trasmettere i dati in tempo reale in remoto». In pratica c’è la possibilità di collegarsi con la sala operativa regionale per l’emergenza sanitaria, dando la possibilità al personale in remoto di seguire in diretta le operazioni di soccorso.

La squadra maniaghese dei vigili del fuoco subito dopo l’allertamento per l’emergenza è intervenuta alla Siap in una manciata di minuti. I cinque pompieri si sono alternati nelle manovre di rianimazione, praticando il massaggio cardiaco a oltranza anche con l’ausilio del defibrillatore. Si sono dati il cambio per una quindicina di minuti, sino a che il 57enne (impiegato in una ditta esterna) non ha ripreso a respirare autonomamente. A quel punto è giunto anche il personale sanitario, che ha preso in carico il paziente e l’ha trasportato con l’ambulanza all’ospedale di Pordenone.

Ieri Damjan Nacini, segretario del Conapo dei vigili del fuoco del Friuli Venezia Giulia, esprimendo la vicinanza all’infortunato, per il quale ha auspicato una pronta guarigione, ha messo in evidenza l’importanza dell’intervento dei vigili del fuoco maniaghesi. «Un esempio di soccorso integrato per il bene dei cittadini, ancora in via sperimentale ma che ha già dimostrato il proprio valore aggiunto» ha affermato riferendosi al filo diretto con la centrale 112 di Palmanova, nella quale operava un pompiere a conoscenza dell’utilizzo del defibrillatore da parte dei colleghi maniaghesi. Attendiamo la stipula di una convenzione tra Regione e vigili del fuoco per potenziare il servizio a beneficio di tutto il Friuli». —

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