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L’arte del restauro raccontata dal maestro Silvano Bertolin

IL PERSONAGGIO CASARSAUltimo appuntamento nel calendario di “E... state a Casarsa 2018” per il ciclo di incontri “Storie di casa nostra - A tu per tu con i vincitori del premio Cittadino dell’anno”,...

IL PERSONAGGIO

CASARSA

Ultimo appuntamento nel calendario di “E... state a Casarsa 2018” per il ciclo di incontri “Storie di casa nostra - A tu per tu con i vincitori del premio Cittadino dell’anno”, riconoscimento assegnato ogni anno a una personalità casarsese distintasi nel lavoro, nella cultura o nello sport. Venerdì 31 agosto, alle 20.45, nella sala consiliare di palazzo Burovich, Ester Pilosio intervisterà Silvano Bertolin. Classe 1938, Bertolin si è diplomato alla Scuola mosaicisti di ...

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IL PERSONAGGIO

CASARSA

Ultimo appuntamento nel calendario di “E... state a Casarsa 2018” per il ciclo di incontri “Storie di casa nostra - A tu per tu con i vincitori del premio Cittadino dell’anno”, riconoscimento assegnato ogni anno a una personalità casarsese distintasi nel lavoro, nella cultura o nello sport. Venerdì 31 agosto, alle 20.45, nella sala consiliare di palazzo Burovich, Ester Pilosio intervisterà Silvano Bertolin. Classe 1938, Bertolin si è diplomato alla Scuola mosaicisti di Spilimbergo per poi trasferirsi a Monaco di Baviera, dove ha frequentato la scuola d’arte. Una volta diplomato, il direttore della Gliptoteca di Monaco, uno dei più importanti musei al mondo, lo ha invitato a lavorare come restauratore. Dopo alcuni mesi è stato promosso restauratore capo.

Nella sua carriera ha curato opere prestigiose come l’altare di Zeus conservato al Pergamon museum di Berlino. Si è occupato del fregio che racconta una gigantomachia, lungo 120 metri, composto da 117 lastre per un totale di 150 tonnellate di pietra. Un lavoro che ha impegnato lui e la sua squadra per 9 anni. Nel laboratorio di San Giovanni di Casarsa ha lavorato al recupero del gruppo marmoreo dedicato a Ulisse e alla sua lotta contro il mostro Scilla, recuperato nella grotta di Tiberio a Sperlonga. È considerato il più complesso al mondo e un paziente lavoro di ricostruzione ne ha preceduto il restauro vero e proprio. Diversi sono gli altri lavori svolti nella lunga carriera, anche per musei prestigiosi come il Louvre, il Prado e il Getty. La sua vita si divide tra Monaco e la sua casa con annesso laboratorio di San Giovanni di Casarsa. Innamorato delle opere d’arte, la sua passione lo ha portato a essere uno dei più apprezzati e conosciuti restauratori a livello mondiale.

«Sarà un piacere ascoltare dalla sua voce i ricordi, le sfide e i successi di una carriera dedicata all’arte – affermano Pierluigi Rosa, presidente del Forum democratico, e Antonio Tesolin della Pro Casarsa della Delizia –. Ancora oggi il suo laboratorio a San Giovanni affascina chiunque vi passi accanto». —