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Cantiere a San Martino I lavori non si fermano

erto e cassoLe indagini archeologiche in corso hanno solo rallentato l’attività del cantiere di San Martino di Erto per la ricostruzione della chiesetta distrutta dal Vajont. Gli operai della ditta...

erto e casso

Le indagini archeologiche in corso hanno solo rallentato l’attività del cantiere di San Martino di Erto per la ricostruzione della chiesetta distrutta dal Vajont.

Gli operai della ditta Edilorenzi di Claut si stanno, infatti, concentrando su altri punti dell’area dopo aver modificato il cronoprogramma dei lavori: qualche settimana fa dal terreno era spuntato un antichissimo scheletro.

Gli esperti ritengono che nelle vicinanze potrebbero nascondersi altri reperti, vale a dire ossa ...

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erto e casso

Le indagini archeologiche in corso hanno solo rallentato l’attività del cantiere di San Martino di Erto per la ricostruzione della chiesetta distrutta dal Vajont.

Gli operai della ditta Edilorenzi di Claut si stanno, infatti, concentrando su altri punti dell’area dopo aver modificato il cronoprogramma dei lavori: qualche settimana fa dal terreno era spuntato un antichissimo scheletro.

Gli esperti ritengono che nelle vicinanze potrebbero nascondersi altri reperti, vale a dire ossa umane e corredi funebri.

Per scongiurare altri ritardi, le maestranze si sono quindi spostate in direzione della strada 251 della Valcellina – Val di Zoldo, portando avanti il lavoro eseguendo le opere accessorie. Fino al 28 settembre il cantiere comporterà addirittura una variazione alla normale viabilità: il senso unico alternato lungo l’ex statale. Il rischio che le squadre al lavoro venissero investite dai mezzi in transito era troppo elevato. Per il momento il semaforo non sta creando disagi alla circolazione anche se la ripresa dei traffici commerciali, con il mese di settembre, potrebbe provocare qualche ingorgo in prossimità delle curve di accesso alla valle.

Non appena la Sopraintendenza ai beni culturali di Udine avrà terminato i rilievi, il progettista deciderà come procedere. È però quasi escluso che il memoriale di San Martino possa essere inaugurato il prossimo 9 ottobre in occasione dell’anniversario del Vajont. Per quanto riguarda le ossa rinvenute, le stesse potrebbero essere conservate in una teca dell’edificio sacro. —

F.F.

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