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Singh in Regione, Comune verso il commissariamento

Si attendono solo le dimissioni dalla carica di consigliere dell’assessore Zannier A quel punto il sindaco reggente potrà subentrargli nell’assemblea triestina 

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Comune di Morsano al Tagliamento: si affaccia l’eventualità del commissariamento per gli ultimi mesi dell’amministrazione che – ufficialmente soltanto da pochi giorni, di fatto da due mesi e mezzo – è guidata dal vicesindaco Alfonso Singh, in qualità di facente funzioni di sindaco.

Questo se Singh sceglierà – come a molti appare scontato – di entrare in consiglio regionale anziché continuare a restare amministratore comunale. Perché, come è stato acclarato, non potrà svolgere la dopp ...

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Comune di Morsano al Tagliamento: si affaccia l’eventualità del commissariamento per gli ultimi mesi dell’amministrazione che – ufficialmente soltanto da pochi giorni, di fatto da due mesi e mezzo – è guidata dal vicesindaco Alfonso Singh, in qualità di facente funzioni di sindaco.

Questo se Singh sceglierà – come a molti appare scontato – di entrare in consiglio regionale anziché continuare a restare amministratore comunale. Perché, come è stato acclarato, non potrà svolgere la doppia funzione. Al di là delle sue dichiarazioni, è chiaro in tutti gli ambienti politici, morsanesi e non, quale sia l’intenzione di Singh: andare a Trieste. Se ciò avverrà, da quel momento a Morsano arriverà un commissario – di norma, viene nominato un segretario comunale o un dirigente regionale – che assumerà i poteri di sindaco, giunta e consiglio comunale, in quel caso decaduti.

Era stato stabilito nella campagna elettorale delle ultime Regionali che gli assessori della giunta Fedriga, una volta nominati, avrebbero dovuto dimettersi, se eletti, da consiglieri regionali. Passaggio ancora non avvenuto, anche per ragioni tecniche o formali. Ma pochi giorni fa il presidente Massimiliano Fedriga ha lanciato una sorta di monito a onorare l’impegno: entro settembre dovranno avvenire le dimissioni da consiglieri degli assessori. Nella circoscrizione di Pordenone, come primo dei non eletti, Singh subentrerebbe come consigliere a Stefano Zannier, assessore alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche. Subentro che il vicesindaco morsanese, che alle elezioni regionali aveva raccolto 467 preferenze personali, attende da mesi.

Ma sarà un atto non indolore, per Morsano. Già, perché a differenza di quanto sembrava in un primo momento, Singh non potrà ricoprire allo stesso tempo i due ruoli. Il vicesindaco guida il Comune, di fatto, dal 14 giugno, giorno in cui è prematuramente scomparso il compianto sindaco Piero Barei, eletto, come il consiglio comunale, il 25 maggio 2014. Ma soltanto lo scorso 24 agosto la giunta Fedriga ha ufficializzato il passaggio delle redini a Singh. Passaggio che, al palazzo municipale, era atteso già a giugno.

La giunta Fedriga, come vogliono le normative in materia, ha sciolto il consiglio comunale di Morsano, ma allo stesso tempo «consiglio e giunta rimangono in carica sino all’elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco, che avrà luogo fra il 15 aprile ed il 15 giugno 2019 – recita la delibera –. Sino alla predetta elezione, le funzioni del sindaco sono svolte dal vicesindaco Alfonso Singh». Ma anziché da Singh il Comune potrebbe essere guidato da un commissario nominato dalla Regione, che per gli ultimi mesi del quinquennio amministrativo potrà occuparsi solo di questioni ordinarie o di portare avanti progettualità già avviate. Questo se Singh deciderà di sedere tra gli scranni di maggioranza a Trieste: in tal caso sarà incompatibile con la carica di vicesindaco.

Consapevole delle conseguenze in termini di commissariamento, il vicesindaco non nasconde che il suo obiettivo è la Regione. Ma al momento lascia aperta ogni possibilità. «Finché dalla Regione non mi arriverà la notifica del subentro a Zannier come consigliere – afferma Singh –, non ci penserò e continuerò a occuparmi del Comune. Poi vedremo il da farsi». –