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Ordinanza antizanzare Disinfestazione al via Occhio a divieti e multe

frisancoNemmeno l’altitudine della Val Colvera può ormai dirsi un deterrente per la proliferazione delle zanzare, comprese quelle che ultimamente inquietano il Triveneto per la diffusione di malattie...

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Nemmeno l’altitudine della Val Colvera può ormai dirsi un deterrente per la proliferazione delle zanzare, comprese quelle che ultimamente inquietano il Triveneto per la diffusione di malattie tropicali.

Uno studio condotto dall’Università di Udine, Azienda sanitaria 5 del Friuli occidentale e Istituto zooprofilattico delle Venezie ha infatti confermato la presenza di svariate specie di questi insetti sull’intero territorio comunale di Frisanco. A questo punto è scattato un energico g ...

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Nemmeno l’altitudine della Val Colvera può ormai dirsi un deterrente per la proliferazione delle zanzare, comprese quelle che ultimamente inquietano il Triveneto per la diffusione di malattie tropicali.

Uno studio condotto dall’Università di Udine, Azienda sanitaria 5 del Friuli occidentale e Istituto zooprofilattico delle Venezie ha infatti confermato la presenza di svariate specie di questi insetti sull’intero territorio comunale di Frisanco. A questo punto è scattato un energico giro di vite da parte del sindaco Sandro Rovedo.

La disinfestazione ma anche le misure di prevenzione da parte di enti pubblici e privati saranno attuate fino al prossimo 1 ottobre. In seguito, l’ordinanza municipale diventerà perenne nel senso che non avrà bisogno di continui rinnovi: dall’1 marzo al 30 settembre di ogni anno tutte le persone che vivono, lavorano o frequentano la valle dovranno attenersi scrupolosamente alle prescrizioni impartite da Rovedo, pena sanzioni amministrative che possono arrivare anche a 500 euro per ciascuna trasgressione.

L’ordinanza non usa mezzi termini e spiega che l’habitat della zona è favorevole alla proliferazione di zanzare comuni, ma non solo. Sono proprio le specie non autoctone a preoccupare maggiormente: come si legge nel documento del Comune, vi è il potenziale rischio di contrarre la Dengue, la febbre gialla, Zika, West Nile e il virus di Chikongunya. A questo punto l’erba di ogni prato e giardino dovrà essere sempre tagliata. Non dovranno esservi accumuli di acqua, neppure quelli minimali come i ristagni all’interno di fioriere e lattine abbandonate. Tolleranza zero per bidoni e riserve di scoli piovani che in passato venivano usati per annaffiare gli orti.

Gli stessi enti pubblici o le aziende come consorzi idrici, compagnie telefoniche e elettriche e titolari di strade dovranno fare la loro parte mantenendo in perfetta pulizia le scarpate laterali.

Infine la disinfestazione con Comune e Asl impegnati a spargere sostanze inibitorie nei punti più a rischio dei centri urbani e delle borgate. Tra aerosol chimici e pastiglie di depurazione delle acque, la situazione della Val Colvera è al momento sotto controllo. —

F.F.

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