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L’incredulità della dirimpettaia «Non c’erano state tensioni»

Il racconto di colei che vive vicino all’abitazione dove si è verificata l’aggressione «Sono molto uniti: impensabile prevedere una cosa del genere»

SESTO AL REGHENA

«Prima di oggi non li avevo mai sentiti litigare: sono molto uniti, con me e mio marito sono stati sempre molto gentili. Non riesco a credere a quello che è successo, non c’erano elementi per pensare potesse accadere una cosa simile». Tra i pochi che hanno voglia di parlare dell’accoltellamento di Bagnarola di Sesto al Reghena, c’è un anziana che vive poco distante dalla villetta della coppia protagonista dell’episodio. La donna racconta che con l’ex militare statunitense e l ...

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SESTO AL REGHENA

«Prima di oggi non li avevo mai sentiti litigare: sono molto uniti, con me e mio marito sono stati sempre molto gentili. Non riesco a credere a quello che è successo, non c’erano elementi per pensare potesse accadere una cosa simile». Tra i pochi che hanno voglia di parlare dell’accoltellamento di Bagnarola di Sesto al Reghena, c’è un anziana che vive poco distante dalla villetta della coppia protagonista dell’episodio. La donna racconta che con l’ex militare statunitense e la moglie di origini bulgare i rapporti sono ottimi. «Non ci frequentiamo con particolare assiduità – dice –, ma andiamo d’accordo. Sono due brave persone, vivono qui dal 2004. Hanno un figlio, abita in Svizzera. Speriamo che lei si riprenda il prima possibile».

Nulla poteva far presagire quello che è accaduto ieri mattina. «Sembravano andare molto d’accordo – prosegue la vicina –, non so cosa sia accaduto. Lui era un militare della base di Aviano, ha partecipato a molte missioni all’estero. Qui, a Bagnarola, conducono una vita riservata: non hanno mai dato fastidio a nessuno, sono due brave persone». L’anziana, quindi, ricostruisce gli attimi in cui si è scatenato il raptus. «Ho sentito urla fortissime – ricorda –, all’inizio pensavo si trattasse di una lite tra animali. Poi ho capito quello che stava succedendo. I soccorsi sono arrivati velocemente: l’elicottero è dovuto atterrare nel parcheggio del cimitero, perché qui non c’è lo spazio necessario per le manovre. L’hanno trasportata in ambulanza dal giardino di casa sua all’elicottero. Mi sono spaventata molto, non avrei mai immaginato si verificasse un fatto simile». —

M.P.

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