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Romandini confermato alla guida del museo

CLAUZETTOMatteo Romandini, 39 anni, archeozoologo e archeologo, ricercatore al dipartimento di Beni culturali dell’Università di Ferrara, è stato confermato direttore del Museo della grotta di Pradis....

CLAUZETTO

Matteo Romandini, 39 anni, archeozoologo e archeologo, ricercatore al dipartimento di Beni culturali dell’Università di Ferrara, è stato confermato direttore del Museo della grotta di Pradis. Una scelta all’insegna della continuità, quella operata dall’amministrazione comunale di Clauzetto, visto che Romandini è direttore del Museo dal 2013 e lo sarà, stando all’esito del bando di gara (sei i professionisti partecipanti), anche per il triennio 2018-21. Aperto al pubblico nel 2001, i ...

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CLAUZETTO

Matteo Romandini, 39 anni, archeozoologo e archeologo, ricercatore al dipartimento di Beni culturali dell’Università di Ferrara, è stato confermato direttore del Museo della grotta di Pradis. Una scelta all’insegna della continuità, quella operata dall’amministrazione comunale di Clauzetto, visto che Romandini è direttore del Museo dal 2013 e lo sarà, stando all’esito del bando di gara (sei i professionisti partecipanti), anche per il triennio 2018-21. Aperto al pubblico nel 2001, il Museo nasce come raccolta permanente nel 1969 ad opera del comitato culturale e del gruppo speleologico di Pradis. La sede attuale, inaugurata nel 2001, si trova vicino alle Grotte.

L’allestimento presenta il mondo della grotta dal punto di vista della sua frequentazione da parte degli animali e dell’uomo, attraverso un’esposizione di resti paleontologici e di reperti archeologici, frutto di indagini scientifiche condotte sin dal 2005 da un equipe di esperti guidati da Marco Peresani, docente al dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Ferrara. Equipe di cui fa parte lo stesso Romandini.

Il museo annovera una sola sala espositiva e inizia con la realizzazione in pelo e la ricostruzione dello scheletro dell’orso delle caverne, i cui resti sono stati rinvenuti nelle cavità dell’Altopiano di Pradis. Si prosegue con l’esposizione dei reperti archeologici e resti ossei di cervo, marmotta, tasso riferibili ad una frequentazione da parte dell’uomo già 40 mila anni fa. —

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