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La Marconi nella “lista nera” delle scuole incompiute

La primaria chiusa è inserita nell’anagrafe nazionale delle opere non realizzate Si tratta dell’unico caso in Fvg  Erano accreditati 398 mila euro

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Primaria Marconi chiusa, bambini in trasferta tutti i giorni nelle aule a Vivaro e così Arba è finita nell’anagrafe nazionale delle opere scolastiche incompiute: 398.648 euro accreditati e mai investiti.

Erano stati destinati dalla Regione Friuli Venezia Giulia al primo lotto della scuola per i lavori di ristrutturazione, con l’adeguamento alle normative per l’edificio Marconi.

«Unico caso in Friuli – hanno segnalato dal ministero dell’Istruzione – tra 58 opere incompiute a livello nazio ...

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Primaria Marconi chiusa, bambini in trasferta tutti i giorni nelle aule a Vivaro e così Arba è finita nell’anagrafe nazionale delle opere scolastiche incompiute: 398.648 euro accreditati e mai investiti.

Erano stati destinati dalla Regione Friuli Venezia Giulia al primo lotto della scuola per i lavori di ristrutturazione, con l’adeguamento alle normative per l’edificio Marconi.

«Unico caso in Friuli – hanno segnalato dal ministero dell’Istruzione – tra 58 opere incompiute a livello nazionale. Sprechi in cifre dell’edilizia scolastica che è rimasta in sospeso e nell’attesa che terminino i lavori». La scuola Marconi è il caso “dell’incompiuta”.

L’Anagrafe delle opere scolastiche non compiute segnala ritardi e mostra gli effetti riscontrabili sul territorio. «Nel caso di Arba – è intervenuto Mario Bellomo, vertice sindacale di Flc-Cgil – la chiusura della primaria Marconi, che è un plesso dell’istituto comprensivo di Meduno, ha determinato lo spostamento delle iscrizioni dei bambini nella scuola di Vivaro, che invece è nell’Ic di Maniago. Questo ha provocato un effetto a catena».

In pratica il trasferimento degli alunni da Arba a Vivaro ha sottratto numeri di iscritti all’Ic di Meduno, che da due anni è sottodimensionato e avanti di questo passo rischierà di perdere l’autonomia nell’anno scolastico 2019-2020.

«Politiche sul territorio da rivedere – ha incalzato Bellomo – e investimenti da realizzare. Perché non sono stati investiti i fondi stanziati dalla Regione? Dove sono finite queste risorse? L’idea di salvare l’autonomia dell’istituto comprensivo di Meduno è importante per tutto il territorio: gli iscritti di Arba possono essere numeri determinanti». Il sindaco lo dice chiaro. «Riaprire la Marconi di Arba – è l’ipotesi allo sportello sindacale – dopo i lavori di sistemazione dell’edificio scolastico, sarebbe ossigeno per ridare forza all’istituto comprensivo di Meduno. I sindaci e le comunità della Pedemontana devono essere pronti a fare squadra».

Nell’attesa che le istituzioni aggiornino l’Anagrafe dell’edilizia scolastica, le opere incompiute sono quelle monitorate nel 2017 e pubblicate prima dell’estate 2018.

Una mappa in grado di mettere nero su bianco gli assegni in euro e 58 lavori in edilizia scolastica nazionali che sono rimasti sospesi, nei vari territori regionali. «Lo spreco – ha concluso ancora Mario Bellomo – non dovrebbe esserci. I tempi lunghi fanno aumentare i costi e mettono in crisi anche l’autonomia delle scuole». —