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Lavori sul ponte di Ragogna disagi per gli studenti pendolari

Il protrarsi dell’attività di cantiere ha imposto modifiche al trasporto pubblico Levatacce mattutine e cambi a Spilimbergo per dirigersi verso San Daniele

VITO D’ASIO

Disagi per il trasporto pubblico, in particolare per gli studenti della Val d’Arzino e Val Cosa che frequentano gli istituti superiori di San Daniele del Friuli e che, da lunedì prossimo, faranno rientro in classe. A causare i disagi, come denunciato dall’assessore con delega all’istruzione del Comune di Vito d’Asio, Alessandro Mulas, il protrarsi dei lavori di allargamento della sede stradale e del ponte di San Pietro di Ragogna lungo l’ex provinciale 5 “Sandanielese”, il princi ...

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VITO D’ASIO

Disagi per il trasporto pubblico, in particolare per gli studenti della Val d’Arzino e Val Cosa che frequentano gli istituti superiori di San Daniele del Friuli e che, da lunedì prossimo, faranno rientro in classe. A causare i disagi, come denunciato dall’assessore con delega all’istruzione del Comune di Vito d’Asio, Alessandro Mulas, il protrarsi dei lavori di allargamento della sede stradale e del ponte di San Pietro di Ragogna lungo l’ex provinciale 5 “Sandanielese”, il principale collegamento per chi dal pordenonese è diretto verso il Comune collinare udinese.

Il ponte risale agli inizi del secolo scorso, ha una larghezza stradale 5.30 metri lordi (netti 4,70) tale da non permettere il contemporaneo transito di due mezzi, tantomeno di pedoni o ciclisti. Oltretutto le cinque arcate in calcestruzzo debolmente armato si trovano in cattivo stato di conservazione, non adeguato agli attuali standard di sicurezza. Da qui la decisione di intervenire con sollecitudine. Afine aprile la consegna dei lavori, attesi dal 2005, finanziati dalla Regione con 536.908 euro. I lavori sono portati avanti dall’impresa Adriastrade srl per conto di Fvg Strade. Stando al ruolino di marcia si sarebbero dovuti utilizzare al massimo 161 giorni, senza causare troppi disagi. Per gli automobilisti vi è un’alternativa per raggiungere San Daniele, bypassando il ponte lungo via dell’Amicizia. Non altrettanto per il trasporto pubblico.

Stante l’allungamento dei tempi di cantiere («La chiusura è prevista a novembre» sottolinea Mulas) le due società di trasporto pubblico Atap e Saf hanno comunicato una variazione nel servizio. In pratica, evidenzia l’assessore asiano, i passeggeri che viaggiano sui bus della Saf da Pinzano o Valeriano, fra i quali i ragazzi di Vito d’Asio e Clauzetto (raggiungono Pinzano con l’Atap, quindi salgono sul bus Saf in direzione San Daniele, Gemona, Udine), dovranno invece raggiungere Spilimbergo con l’Atap e da qui prendere la coincidenza per San Daniele.

Ciò significa che gli studenti di Vito d’Asio, Clauzetto e Pinzano, in tutto una trentina, che frequentano gli istituti superiori a San Daniele, dovranno alzarsi almeno un’ora prima e prendere il bus a Pinzano alle 7. Peggio ancora va a chi da Pinzano è diretto a Udine e Gemona: la partenza è rispettivamente alle 6.35 e alle 6.42, con cambio nel primo caso a Spilimbergo e nel secondo a Flagogna. Analoghi i disagi per il rientro che comporta per tutti la perdita di almeno un’ora rispetto alle corse “normali”.

«Di sacrifici ne abbiamo fatti tutti e non credo che la cosa spaventi i nostri giovani – osserva Mulas – Spiace solo che nel momento in cui sono stati avviati i lavori le amministrazioni non siano state avvisate di possibili disguidi». E chiosa: «Confidiamo che almeno il termine di novembre sia rispettato». —