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Svuotata la cassa della palestra di roccia I volontari: fate pena

Rotta da vandali: era stata installata per sostenere le attività All’interno qualche decina di euro. I frequentatori insorgono

ERTO E CASSO

Il vandalismo non conosce confini, purtroppo anche in montagna. Nel mirino è finita la palestra di roccia di Erto, un gruppo di pareti molto frequentate dagli appassionati di arrampicata.

I volontari che si occupano della manutenzione ordinaria della falesia e di aprire nuove vie, avevano installato una cassetta metallica destinata a raccogliere le offerte dei “climbers”, per sostenere l’acquisto del materiale necessario a rendere l’area sicura e ancor più attraente. Qualche lad ...

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ERTO E CASSO

Il vandalismo non conosce confini, purtroppo anche in montagna. Nel mirino è finita la palestra di roccia di Erto, un gruppo di pareti molto frequentate dagli appassionati di arrampicata.

I volontari che si occupano della manutenzione ordinaria della falesia e di aprire nuove vie, avevano installato una cassetta metallica destinata a raccogliere le offerte dei “climbers”, per sostenere l’acquisto del materiale necessario a rendere l’area sicura e ancor più attraente. Qualche ladro, probabilmente nella notte tra il 3 e il 4 settembre, ha rotto a sassate la scatola per rubare le donazioni.

Giuseppe Troso, che da vent’anni si occupa in prima persona dei lavori nella palestra, ha pubblicato sulla pagina Facebook “Falesia di Erto” le foto della spaccata e un commento che fa emergere lo scoramento di chi si impegna quotidianamente: «Fate pena e fate passare l’entusiasmo per i nuovi lavori che sarebbero iniziati a breve! Non ci sono altre parole. Quei soldi, anche se pochi, avrebbero potuto regalarci una o due vie nuove/riattrezzate». Questo furto, che sicuramente non ha arricchito i ladri, ha il solo effetto di non permettere di acquistare le attrezzature per rendere fruibile una parete.

Tra i numerosi commenti su Fb c’è anche chi ipotizza che possa essere stato qualche frequentatore della falesia. La palestra di roccia è vicina alla regionale 251 ma, di fatto, non è di passaggio. Per giunta la scatola metallica non era visibile transitando in automobile.

«Penso che sia stata una ragazzata – ha commentato Troso – È difficile che l’abbia fatto qualcuno di passaggio. Oltretutto nella cassetta c’era qualche decina di euro. Poco, ma sufficienti per attrezzare una via. Capita anche che dei vandali strappino le targhette metalliche che indicano i nomi delle vie dove salire». Nonostante la delusione la passione non si spegne. Troso non ha intenzione di gettare la spugna, forte della vicinanza espressagli dai frequentatori abituali della falesia.

Intanto le attività proseguono. Domenica è previsto un evento mai visto a Erto. “Way on the block” sarà la prima gara di boulder in paese, che vuole aprire un ciclo di eventi dedicati all’arrampicata, per sviluppare anche turisticamente la valle. —