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Appalto per la mensa: azienda ricorre al Tar

CORDENONSLa gara per il nuovo affidamento del servizio di ristorazione scolastica, del valore di 3,5 milioni di euro, finisce sul tavolo del giudice amministrativo. A presentare ricorso al Tar contro...

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La gara per il nuovo affidamento del servizio di ristorazione scolastica, del valore di 3,5 milioni di euro, finisce sul tavolo del giudice amministrativo.

A presentare ricorso al Tar contro il Comune e la Centrale unica di committenza di Porcia (organismo che ha seguito le procedure della gara) è stata la ditta appaltatrice uscente, la Ve.Ris di San Polo di Piave, esclusa dalla gara per mancanza di un requisito.

È questo un esito che ora la ditta contesta. Al Tar chiede l’annullame ...

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La gara per il nuovo affidamento del servizio di ristorazione scolastica, del valore di 3,5 milioni di euro, finisce sul tavolo del giudice amministrativo.

A presentare ricorso al Tar contro il Comune e la Centrale unica di committenza di Porcia (organismo che ha seguito le procedure della gara) è stata la ditta appaltatrice uscente, la Ve.Ris di San Polo di Piave, esclusa dalla gara per mancanza di un requisito.

È questo un esito che ora la ditta contesta. Al Tar chiede l’annullamento del provvedimento di esclusione e dell’aggiudicazione dell’appalto alla ditta risultata vincitrice (una ditta trentina, cui è andata l’aggiudicazione provvisoria, in vista di quella definitiva).

Ieri la giunta di Cordenons ha autorizzato il sindaco, Andrea Delle Vedove, a resistere in giudizio davanti al Tar. L’udienza è prevista per la seconda metà mese.

«È successo – dice l’assessore all’istruzione, Silva Gardonio – che la ditta appaltatrice uscente, la veneta Ve.Ris, al momento della presentazione della domanda non era in possesso di un certificato previsto tra i requisiti richiesti dal bando e da qui l’eslusione. Il Comune, ritenendo di aver operato correttamente, si difenderà. Quanto al servizio mensa, verrà garantito in ogni caso: non ci saranno disagi per alunni e famiglie».

Il nuovo appalto scade nel 2023 ed è diviso in due lotti: 3,2 milioni di euro a base di gara sono per il servizio mensa alunni, insegnanti e personale Ata delle scuole dell’infanzia, delle elementari e per la mensa dei dipendenti comunali; un secondo lotto, 325 mila euro, copre il servizio mensa del nido e del centro gioco verde. –

MI.BI.

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