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Cade in cantina e rischia di morire per i vapori del mosto: anziano salvato a Vivaro

L'uomo era sceso nello scantinato dell’amico dove stava fermentando il vino

VIVARO

Un pensionato di Vivaro, M.C., 73 anni, ha rischiato di morire nella cantina di un amico in via Musillis, intossicato dalle esalazioni del mosto e dall’assenza di ossigeno nel locale. È stato il provvidenziale intervento dei vigili del fuoco di Maniago, avvisati pochi istanti dopo il malore dagli amici dell’anziano, a salvargli la vita.

L’allarme è stato lanciato ieri mattina intorno alle 11.30. M.C. è andato a dare un’occhiata alle due vasche in retroresina, da 5 ettolitri ciascuna, ...

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VIVARO

Un pensionato di Vivaro, M.C., 73 anni, ha rischiato di morire nella cantina di un amico in via Musillis, intossicato dalle esalazioni del mosto e dall’assenza di ossigeno nel locale. È stato il provvidenziale intervento dei vigili del fuoco di Maniago, avvisati pochi istanti dopo il malore dagli amici dell’anziano, a salvargli la vita.

L’allarme è stato lanciato ieri mattina intorno alle 11.30. M.C. è andato a dare un’occhiata alle due vasche in retroresina, da 5 ettolitri ciascuna, nelle quali stava fermentando il mosto di uva bianca. L’amico, suo coetaneo, è un produttore amatoriale di vino.

È stato un attimo. Non appena ha respirato l’aria intrisa di vapori di mosto e ormai priva di ossigeno, il 73enne è svenuto, cadendo dalle scale. I proprietari dell’abitazione e della cantina si sono subito accorti del malore e hanno mobilitato i soccorsi. Non sono entrati in cantina, altrimenti avrebbero perso conoscenza anche loro.

Prima di entrare, i vigili del fuoco di Maniago hanno indossato gli autoprotettori e hanno subito fatto respirare ossigeno all’anziano riverso a terra. I soccorritori riferiscono che in quel momento l’anziano aveva perso quasi tutte le funzioni vitali, ma respirava ancora.

I vigili del fuoco di Maniago lo hanno caricato sopra uno speciale telo e portato fuori, all’aria aperta, affidandolo alle cure del 118, arrivato sul posto con l’ambulanza. L’équipe medica ha sommonistrato l’ossigeno all’anziano, che è stato poi trasportato in codice giallo all’ospedale per intossicazione da anidride carbonica, legata ai vapori della fermentazione del mosto.

Con gli strumenti in dotazione, i pompieri hanno accertato la carenza di ossigeno nell’aria, dovuta alla scarsa ventilazione della cantina, dove si è verificato un ristagno di anidride carbonica. I vigili del fuoco hanno scritto una diffida: la cantina non potrà più essere utilizzata finché il problema della ventilazione non sarà risolto. —