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Comprensivo i docenti alla Regione: aiutateci

MEDUNOA sentirsi i docenti di una scuola di “serie B” non ci stanno gli insegnanti dell'istituto comprensivo di Meduno, al centro delle cronache degli ultimi giorni.«Da parecchi anni il nostro...

MEDUNO

A sentirsi i docenti di una scuola di “serie B” non ci stanno gli insegnanti dell'istituto comprensivo di Meduno, al centro delle cronache degli ultimi giorni.

«Da parecchi anni il nostro istituto, come altre realtà del Friuli occidentale, soffre a causa della mancanza di dirigenti e personale di segreteria» sottolineano. In particolare, quest’anno l’avvio delle attività è risultato alquanto problematico. Sottolineano gli insegnanti: «Sabato scorso l’anno scolastico è iniziato con la no ...

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MEDUNO

A sentirsi i docenti di una scuola di “serie B” non ci stanno gli insegnanti dell'istituto comprensivo di Meduno, al centro delle cronache degli ultimi giorni.

«Da parecchi anni il nostro istituto, come altre realtà del Friuli occidentale, soffre a causa della mancanza di dirigenti e personale di segreteria» sottolineano. In particolare, quest’anno l’avvio delle attività è risultato alquanto problematico. Sottolineano gli insegnanti: «Sabato scorso l’anno scolastico è iniziato con la notizia dell’assenza del dirigente reggente Lucia D'Andrea (ndr, in malattia a causa di un infortunio: ne avrà per un mese), subentrata con nomina d’ufficio a Carla Cozzi che, per tre anni, ha diretto il comprensivo con competenza e impegno garantendo un’offerta formativa apprezzata dalla comunità». E aggiungono: «A oggi la segreteria risulta inattiva, in quanto rimane scoperto il ruolo di dirigente dei servizi amministrativi e il personale non è stato completamente assegnato».

Tale situazione, osservano i docenti, «penalizza fortemente l’istituto e le attività necessarie al normale avvio dell’anno scolastico: nomine di personale docente e Ata, autorizzazioni, permessi, documenti, incontri con i genitori». E concludono: «Tutto il corpo docente si è reso disponibile a sostituire i colleghi assenti o non ancora nominati per garantire alle famiglie e agli alunni le attività previste e il regolare inizio dell’attività didattica, sempre con gli elevati standard abituali; altri hanno preso in mano la situazione organizzativa normalmente non di competenza docente». Da qui l'auspicio che gli amministratori comunali e regionali pongano attenzione alle loro richieste per risolvere la situazione. —

G.Z.

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