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Gara di endurance, a Fontanafredda arriva uno sceicco

Il principe di Dubai sarà alle Orzaie col suo purosangue La Serenissima Cavalli: «Per noi è un grande onore»





Uno sceicco nell’endurance 2018 alle Orzaie: Al Hamed Sh Khalifa bin Mohd di Dubai in gara con il cavallo Arc Kandahar, un purosangue arabo.

La Serenissima Cavalli organizza la gara internazionale numero 12 di Endurance con il trofeo memorial “Cao Emiliano” e vale come tappa Coppa Italia 2018 nella tre giorni sull’area diffusa da Vigonovo alla Pedemontana.

«Porte aperte all’equitazione internazionale con 110 cavalli – ha detto Antonio Zaia, patron della Serenissima –. A Fontanafredda nella sp ...

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Uno sceicco nell’endurance 2018 alle Orzaie: Al Hamed Sh Khalifa bin Mohd di Dubai in gara con il cavallo Arc Kandahar, un purosangue arabo.

La Serenissima Cavalli organizza la gara internazionale numero 12 di Endurance con il trofeo memorial “Cao Emiliano” e vale come tappa Coppa Italia 2018 nella tre giorni sull’area diffusa da Vigonovo alla Pedemontana.

«Porte aperte all’equitazione internazionale con 110 cavalli – ha detto Antonio Zaia, patron della Serenissima –. A Fontanafredda nella specialità endurance, che è una specie di maratona per cavalli, l’edizione 2018 sarà organizzata questo weekend nel collaudatissimo parco dell’agriturismo Lago Orzaie. Dove abbiamo l’onore di contare su concorrenti internazionali, compreso lo sceicco degli Emirati Arabi».

Il dettaglio tecnico: per dissetare i cavalli arabi l’unica acqua consentita è minerale naturale. «Acqua esclusivamente in bottiglia – ha confermato Zaia –. Per evitare possibili contaminazioni: non badano a spese gli emiri di Dubai».

Dubai è il paradiso dell’ippica: lo sport più amato dagli sceicchi. Impianti a cinque stelle e fantini ingaggiati a peso d’oro, per cento corse di galoppo al mese con montepremi da favola, calcolati nel 2017 in 41 milioni di dollari. «L’endurance è un’altra cosa, non si tratta di gare al galoppo – aggiunge di Zaia –. Ma il valore sportivo è alto». La Dubai Cup, tanto per dire è la corsa più ricca del pianeta, con dieci milioni di dollari di montepremi e sei per il vincitore. «A Dubai l’ippica è un altro pianeta – dicono gli organizzatori dell’Endurance –. L’impianto di Meydan è costato 2 miliardi di dollari, circa 6,7 milioni di metri quadrati con un hotel di lusso, 10 ristoranti, un parcheggio privato, un cinema e un museo sull’ippica, a giardini e spazi per convegni e incontri. Speriamo di aumentare gli sceicchi-fantini alle Orzaie».

L’invito è allargato allo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, emiro del Dubai e grande appassionato di ippica, visto che è stato anche campione iridato di endurance e il suo Godolphin Racing è la più grande scuderia di purosangue del mondo. —