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Pediatri, posti esauriti «Così non si favorisce l’aumento di nascite»

L’ex sindacalista Petovello riporta la denuncia delle mamme Il caso riguarda i professionisti di libera scelta del Distretto 

SAN VITO

Pediatri di libera scelta, a San Vito, al momento senza possibilità di accogliere altri bambini. Stessa cosa, rimanendo nel Distretto del Tagliamento dell’Aas 5, a Casarsa, mentre a Valvasone Arzene c’è ancora qualche posto. Una situazione che emerge dopo che alcune mamme, rivolgendosi al distretto, hanno appreso dell’impossibilità di affidare i loro figli a un pediatra nel comune di residenza. A renderlo noto è stato Claudio Petovello, ex sindacalista Cgil, che a sua volta ha racco ...

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SAN VITO

Pediatri di libera scelta, a San Vito, al momento senza possibilità di accogliere altri bambini. Stessa cosa, rimanendo nel Distretto del Tagliamento dell’Aas 5, a Casarsa, mentre a Valvasone Arzene c’è ancora qualche posto. Una situazione che emerge dopo che alcune mamme, rivolgendosi al distretto, hanno appreso dell’impossibilità di affidare i loro figli a un pediatra nel comune di residenza. A renderlo noto è stato Claudio Petovello, ex sindacalista Cgil, che a sua volta ha raccolto quanto esposto da due mamme sanvitesi. «È sintomatico – afferma Petovello – di come ci sia un problema di carenza di medici che sì è nazionale, ma nello specifico si tratta di un comune di notevoli dimensioni. A livello regionale o nazionale la politica deve fare qualcosa. Tutti parlano di fare figli, poi non ci sono strutture o, come in questi casi, medici che li assistano, per non parlare del caos sui vari incentivi, gestiti da più enti anziché uno. Anche questo è un modo per scoraggiare l’incremento demografico».

Un quadro in rapporto ai cinque pediatri del Distretto Tagliamento (riferimento per otto Comuni), tre dei quali con ambulatorio a San Vito, è stato fornito dal dirigente medico Marco Basile. A oggi, a San Vito, due hanno in carico un numero di assistenti pari a quello del loro massimale (rispettivamente di mille e 1. 100), il terzo uno in più (1. 001), stessa situazione per la pediatra di Casarsa (881). L’unica con disponibilità di accogliere pazienti nel distretto è quella con sede a Valvasone Arzene: assiste 943 pazienti su un massimale di mille. In genere, è stato spiegato, la situazione è sempre al limite e possono capitare momenti in cui il numero massimo di pazienti venga saturato: comunque viene indicata l’alternativa più vicina disponibile (nel caso specifico, la pediatra di Valvasone) ed esistono alcune possibilità di deroga. In provincia ci sono 35 pediatri. «Quasi tutti sono vicini al loro massimale di pazienti da zero a 14 anni – spiega il direttore del dipartimento di assistenza primaria dell’Aas 5, Antonio Gabrielli –. Un problema a livello nazionale, lo stesso dei medici di medicina generale: c’è una scarsità di queste figure». Non ci sono, al momento, possibilità di ampliare i servizi più di quanto è già stato fatto. «Siamo vincolati a un accordo collettivo nazionale». –