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Riaperta la strada che porta alla casera del Monte Rest

Sabato l’inaugurazione alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale Zannier. «Ci venga concesso di utilizzare i fondi europei per le manutenzioni delle strade» 

TRAMONTI DI SOPRA. «Le piste forestali sono necessarie a garantire l’accessibilità alle zone montane e a mantenere l’ambiente permettendo in questo modo di svolgere attività agricole, turistiche e l’utilizzo del patrimonio boschivo. L’auspicio è che, così come accade per la Carinzia, anche da noi sia possibile utilizzare i finanziamenti europei per la manutenzione delle strade».

Lo ha detto l’assessore regionale alle risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenendo all’inaugurazione dell ...

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TRAMONTI DI SOPRA. «Le piste forestali sono necessarie a garantire l’accessibilità alle zone montane e a mantenere l’ambiente permettendo in questo modo di svolgere attività agricole, turistiche e l’utilizzo del patrimonio boschivo. L’auspicio è che, così come accade per la Carinzia, anche da noi sia possibile utilizzare i finanziamenti europei per la manutenzione delle strade».

Lo ha detto l’assessore regionale alle risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenendo all’inaugurazione della riapertura della strada di accesso alla casera Monte Rest nel comune Tramonti di Sopra, i cui lavori di ripristino, realizzati dal Servizio regionale di gestione territorio montano, bonifica e irrigazione, tramite le proprie maestranze operaie in amministrazione diretta, sono stati portati a termine di recente.

Un intervento atteso, come ha sottolineato il sindaco Giacomo Urban, presente all’inaugurazione con il primo cittadino di Montereale Valcellina, Igor Alzetta, considerando che la viabilità che permette di raggiungere dal passo di Monte Rest l’omonima malga a quota 1500 metri era da anni intransitabile per gli automezzi, a causa delle profonde erosioni del fondo e degli smottamenti delle scarpate causati da ripetute precipitazioni eccezionali.

L’assessore ha voluto ringraziare il Servizio gestione territorio montano, bonifica e irrigazione per la manutenzione della rete idrografica, dei versanti boscati instabili e della viabilità forestale e l’ispettorato forestale per l’impegno profuso e per il rilevante apporto che ha consentito di concludere l’opera. «Servizi – ha evidenziato – di grande importanza senza i quali non sarebbe possibile garantire la gestione del sistema di accesso attraverso le piste forestali».

Sui finanziamenti europei destinati alle manutenzioni, Zannier è stato chiaro. «Le regole devono valere per tutti. Se, in Austria, le manutenzioni stradali possono contare su finanziamenti europei, anche qui da noi dovrebbe essere possibile utilizzare le risorse del Programma di sviluppo rurale (Psr)».

L’assessore, quindi, ha rimarcato la necessità di «riscoprire il nostro territorio per avere prospettive di sviluppo; prospettive che saranno maggiori se guarderemo di più ai luoghi che sono ancora da sviluppare e se lo faremo in rete». La riapertura della strada consentirà al Comune di realizzare i lavori di manutenzione straordinaria degli edifici della malga alta attraverso finanziamenti finalizzati sia alla ripresa dell’attività zootecnica sia alla promozione della fruizione turistica delle strutture.

Nel dettaglio, l’intervento, che ha impegnato per 5 mesi una squadra di 4 operai del servizio, è consistito nel consolidamento del fondo stradale e delle scarpate, nella pavimentazione di alcuni tratti e nella realizzazione di opere di regimazione delle acque. La conduzione del cantiere ha presentato alcune difficoltà, legate all’accessibilità.