Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Ecco due opere d’arte sulla facciata della sede del gruppo alpini

AZZANO DECIMOCompletato il recupero e l’ampliamento della sede del gruppo alpini di Azzano Decimo, nella facciata, da sabato, campeggiano anche due opere d’arte: un manifesto dell’adunata di...

AZZANO DECIMO

Completato il recupero e l’ampliamento della sede del gruppo alpini di Azzano Decimo, nella facciata, da sabato, campeggiano anche due opere d’arte: un manifesto dell’adunata di Pordenone 2014, realizzato con piastrelle di risulta, e un alpino col suo mulo, in formato naturale.

«Nel 2004 – ricorda il capogruppo Sergio Populin – avevamo una piccola sede: un magazzino e un tendone retto da quattro tubi. Ci siamo dati da fare e abbiamo chiesto contributi: i risultati oggi si vedono ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

AZZANO DECIMO

Completato il recupero e l’ampliamento della sede del gruppo alpini di Azzano Decimo, nella facciata, da sabato, campeggiano anche due opere d’arte: un manifesto dell’adunata di Pordenone 2014, realizzato con piastrelle di risulta, e un alpino col suo mulo, in formato naturale.

«Nel 2004 – ricorda il capogruppo Sergio Populin – avevamo una piccola sede: un magazzino e un tendone retto da quattro tubi. Ci siamo dati da fare e abbiamo chiesto contributi: i risultati oggi si vedono». A dare una mano, sindaci di ieri e di oggi (Enzo Bortolotti, Vittorino Bettoli, Marco Putto) a nome del Comune, i consiglieri regionali Elio De Anna e Paolo Panontin, il senatore Luca Ciriani. «Ma anche tanti privati: l’architetto Renato Facca, il geometra Angelo Bortolus, l’impresa Reginato, i magazzini edili Luigino Mascherin, la Bcc Pordenonese, i Principi di Porcia. Naturalmente, laddove possibile, la manodopera alpina. Grazie a tutti».

Inno nazionale e commemorazione dei caduti accompagnate dalla filarmonica di Tiezzo, quindi la benedizione impartita da don Danilo Pavan (nella foto Italvideo) e l’illustrazione delle opere, che occupano una parete di oltre 4 metri quadrati di superficie.

Carlo Belluz – iscritto al gruppo assieme ad altre 250 penne nere circa – ha “firmato” il manifesto dell’adunata nazionale di Pordenone 2014, Roberto Raschiotto il mulo con l’alpino in montagna. Campeggiano all’ingresso del nuovo capannone che verrà utilizzato per iniziative, incontri, in primis la Ciclolonga a favore dell’Area giovani del Cro, il 7 ottobre. Accanto alle due opere, due quadri: San Maurizio, patrono degli alpini, e la Madonna del Don.

Il plauso del sindaco Marco Putto, presente con l’assessore Mauro Bortolin e i consiglieri Gabriele Pardini e Vittorino Bettoli: «Gli alpini sono sinonimo di porte aperte alla comunità».

Il presidente della sezione Ana di Pordenone Ilario Merlin ha salutato la presente rappresentanza del Canada e citato la frase incisa all’ingresso della sede azzanese: «Quando saremo andati avanti saranno il ricordo di tutto quello che avevamo dato». Esaurita la leva, «prima o poi andrà ad esaurirsi anche la nostra associazione: le opere e le azioni richiameranno ciò che eravamo, perché c’eravamo, ciò in cui abbiamo creduto». —