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Pordenone pedala, l’edizione perfetta

Giornata e organizzazione ideali, il plauso della Regione: «Promuove il turismo». Prossimo anno tappa a Rauscedo



La Pordenone pedala è una festa, il piacere di stare insieme, percorrere strade nuove e varcare cancelli di solito inaccessibili. La Pordenone pedala è unica e per questo difficile da spiegare. Ieri s’è svolta una delle edizioni più riuscite, grazie al bel tempo, a temperature estive, a un percorso molto agevole e a un’organizzazione – come sempre – impeccabile.



«Come succedeva a Demetrio, non ho dormito per tutta la notte per i pensieri e le preoccupazioni – ha commentato il presidente del ...

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La Pordenone pedala è una festa, il piacere di stare insieme, percorrere strade nuove e varcare cancelli di solito inaccessibili. La Pordenone pedala è unica e per questo difficile da spiegare. Ieri s’è svolta una delle edizioni più riuscite, grazie al bel tempo, a temperature estive, a un percorso molto agevole e a un’organizzazione – come sempre – impeccabile.



«Come succedeva a Demetrio, non ho dormito per tutta la notte per i pensieri e le preoccupazioni – ha commentato il presidente del comitato organizzatore Luigi Tomadini –. Ora posso dire di essere proprio soddisfatto. È stata una festa senza intoppi». Questa edizione ha celebrato il Beato Odorico con il passaggio davanti all’omonima chiesa e ha attraversato la Savio, storica azienda pordenonese.



«La Pordenone pedala – ha detto l’assessore regionale Sergio Bini – è un perfetto connubio tra sport, salute, enogastronomia, turismo e promozione delle eccellenze locali». «Una grande festa di popolo, con una forte valenza sociale – ha aggiunto il presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga - che permette di valorizzare le bellezze artistiche e paesaggistiche e di rinsaldare il senso di comunità». «Un viaggio tra la natura, baciato dal sole, con tanta gente e tanta allegria» ha detto l’assessore comunale Pietro Tropeano. «La socialità è l’elemento distintivo della Pordenone pedala» ha aggiunto il collega Walter De Bortoli. A Chions, tappa intermedia, il sindaco ha partecipato con la compagna. L’unico primo cittadino che però l’ha pedalata tutta, la cicloturistica, è stato quello di Cordenons, Andrea Delle Vedove.



Sono stati 17 i ciclisti che hanno rimediato sbucciature, curate dai volontari della Cri. Uno di loro, scivolato sull’asfalto, ha completato la corsa e, giunto al parco Galvani, si è fatto visitare al posto di primo soccorso: i sanitari hanno ritenuto opportuno che si rivolgesse all’ospedale per i controlli.



Toccherà Rauscedo e passerà tra i vivai, l’8 settembre 2019, la prossima Pordenone pedala. «È una località mai toccata prima – ha ricordato Tomadini – Sarà un po’ più impegnativa e probabilmente si sfioreranno i 40 chilometri».



A ottobre il riconoscimento sarà attribuito all’Iti Kennedy, che ha partecipato con lo scopo di progettare una bicicletta. «Contestualmente lanceremo il nuovo concorso per il 2019 – ha anticipato Tomadini – coinvolgendo anche l’Ipsia e l’istituto di Brugnera». —