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Aere vince anche nell’handbike «Mi ha ispirato Alex Zanardi»

la storiaspilimbergoCambia la disciplina, non l’obiettivo: vincere, divertendosi. Non finisce di stupire Katia Aere, l’atleta 47enne di Spilimbergo, portacolori della Polisportiva Trivium,...

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Cambia la disciplina, non l’obiettivo: vincere, divertendosi. Non finisce di stupire Katia Aere, l’atleta 47enne di Spilimbergo, portacolori della Polisportiva Trivium, campionessa italiana in carica nei 400 stile e nei 50 delfino del nuoto paralimpico. Domenica, tolti per un giorno costume, cuffietta e occhialini e inforcata l’handbike, alla sua prima partecipazione assoluta a una gara di questa, per lei, nuova disciplina, ha subito centrato un titolo al Giro del Veneto, ...

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Cambia la disciplina, non l’obiettivo: vincere, divertendosi. Non finisce di stupire Katia Aere, l’atleta 47enne di Spilimbergo, portacolori della Polisportiva Trivium, campionessa italiana in carica nei 400 stile e nei 50 delfino del nuoto paralimpico. Domenica, tolti per un giorno costume, cuffietta e occhialini e inforcata l’handbike, alla sua prima partecipazione assoluta a una gara di questa, per lei, nuova disciplina, ha subito centrato un titolo al Giro del Veneto, gara valida anche per il campionato italiano di società. La campionessa spilimberghese (costretta su una sedia a rotelle a causa di una malattia che l’ha colpita nel 2003), che per l’occasione gareggiava tra le fila della Anmil Sport Italia, nella categoria WH5, ha chiuso la gara in un ora 17 minuti 27 secondi, battendo la compagna di squadra Angela Cervellera (1 ora 25 minuti 18 secondi).

Una bella soddisfazione per Aere, le cui medaglie vinte e i titoli conquistati in vasca non si contano più. Ultimi della serie, debuttando in acque libere, a Caorle, la medaglia d’oro nei tremila metri come paralimpica e la medaglia d’oro come assoluta M45 (nuotando con atleti normodotati) nonché la medaglia d’oro sia nei 1.500 metri come paralimpica sia come assoluta M45 al circuito Alto Adriatico nuoto di fondo “Nuotiamo insieme – 17° Trofeo Alba Chiara”, manifestazione inserita nel circuito nazionale. Quindi, l’avvicinamento all’handbike complice l’incontro ravvicinato a Maniago, al campionato del mondo di questa disciplina, con Alex Zanardi, campione paradigmatico per molti. «In quell’occasione Zanardi ha scritto sul mio diario una frase, “La vita perfetta non è fatta di grandi traguardi ma di grandi tentativi”. Parole che, rileggendole oggi, sembrano quasi un monito – dice Aere –. La sfida l’ho colta e accettata: la mia prima volta su una handbike. Sono ritornata a casa con la maglia di campione del Veneto e una medaglia al collo che pesa tanto quanto me se non di più. Quando pensavi che la storia fosse già tutta scritta la vita ti sorprende ancora. Parte della storia siamo noi a scriverla». —

G.Z.

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