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Argine “bucato” dalle nutrie Allagati due ettari di vigneti

Ieri sopralluogo di forestali e personale del consorzio di bonifica Cellina-Meduna Il tempestivo intervento dei tecnici ha limitato i danni alle colture ad alta resa





Due ettari di vigneti, coltivati in terreni ad alta resa di San Martino al Tagliamento, sono stati allagati a causa dei fori creati sull’argine della roggia dei Mulini da volpi e nutrie: gli animali, realizzando le loro tane, hanno prodotto fori attraverso i quali l’acqua è arrivata fino agli appezzamenti. Ieri mattina, tecnici del Consorzio di bonifica Cellina Meduna (cui compete la gestione dell’acqua) e forestale (che si occupa della manutenzione delle rive) sono intervenuti, risolvendo i ...

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Due ettari di vigneti, coltivati in terreni ad alta resa di San Martino al Tagliamento, sono stati allagati a causa dei fori creati sull’argine della roggia dei Mulini da volpi e nutrie: gli animali, realizzando le loro tane, hanno prodotto fori attraverso i quali l’acqua è arrivata fino agli appezzamenti. Ieri mattina, tecnici del Consorzio di bonifica Cellina Meduna (cui compete la gestione dell’acqua) e forestale (che si occupa della manutenzione delle rive) sono intervenuti, risolvendo il problema. Una presa in carico della criticità rapida, che consentirà di limitare i danni e che ha soddisfatto buona parte dei proprietari. Secondo alcuni di loro, però, il quadro avrebbe potuto essere ben più grave, visto che l’acqua sarebbe potuta arrivare fino alla zona centrale di Valvasone, dove, lo scorso fine settimana, si è svolta la rievocazione medievale.

Si tratta di uno scenario fantasioso o, di contro, aderente a sviluppi che si sarebbero potuti verificare? Impossibile avere la certezza, rispetto a una possibile situazione. Rimangono le conseguenze di un episodio sicuramente non abituale, ma che talvolta accade. Come avvenuto a San Martino al Tagliamento nei giorni scorsi: i proprietari si sono ritrovati i vigneti allagati sabato mattina. In seguito a un sopralluogo, gli imprenditori agricoli hanno constatato la causa degli allagamenti, come detto l’azione congiunta di nutrie e volpi. Anche se quanto è successo è inusuale, secondo alcuni agricoltori, si poteva prevedere un fatto del genere visto l’alto numero di esemplari che, negli ultimi mesi, sono stati visti nel territorio. Va rilevato, inoltre, che il 7 settembre la Direzione centrale risorse agroalimentari, forestatali e ittiche della Regione aveva inviato alle riserve di caccia una richiesta di collaborazione per ridurre il numero di nutrie. Una comunicazione, a giudizio di diversi cacciatori, tardiva: sarebbe dovuta arrivare, secondo la categoria, lo scorso inverno, in modo da consentire l’organizzazione puntuale dell’attività venatoria in questo ambito.

Insomma, anche se i danni sono stati limitati, l’episodio di San Martino al Tagliamento ha posto l’accento su alcune questioni importanti non soltanto per il comune. In particolare per quanto concerne il contenimento del numero di nutrie, animali che da anni arrecano problemi non di poco conto, in molti casi, agli appezzamenti agricoli del Friuli occidentale. Va evidenziato che, grazie alla tempestiva opera di Cellina Meduna e forestale, perlomeno gli imprenditori non hanno subito considerevoli ritardi nella realizzazione dei trattamenti previsti in questo periodo. —