Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Feste di piazza pagate da privati Bufera politica per due sponsor

Si contestano Bioman e fonderia Pandolfo, già nel mirino degli ambientalisti Il consigliere regionale Bidoli (Patto per l’autonomia): «Va fatta una riflessione»

MANIAGO

Bioman e fonderia Pandolfo nel novero degli sponsor degli eventi di punta di Maniago, tra i quali i festeggiamenti che hanno visto arrivare in città Edoardo Bennato: si accende il dibattito e non mancano le critiche. Pure il fatto che i nomi di queste due realtà, nel mirino dei comitati per questioni legate all’impatto ambientale, campeggino sui volantini di promozione degli appuntamenti, non è passato inosservato. Bioman e Pandolfo, comunque, non sono le uniche realtà ad avere garan ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

MANIAGO

Bioman e fonderia Pandolfo nel novero degli sponsor degli eventi di punta di Maniago, tra i quali i festeggiamenti che hanno visto arrivare in città Edoardo Bennato: si accende il dibattito e non mancano le critiche. Pure il fatto che i nomi di queste due realtà, nel mirino dei comitati per questioni legate all’impatto ambientale, campeggino sui volantini di promozione degli appuntamenti, non è passato inosservato. Bioman e Pandolfo, comunque, non sono le uniche realtà ad avere garantito sostegno economico, ma di certo quelle che fanno più discutere.

Sul caso è intervenuto anche il consigliere regionale Giampaolo Bidoli (Patto per l’autonomia), ex sindaco di Tramonti di Sotto, che ha proposto un paragone con quanto si è verificato a Meduno. Protagonista, in questo caso, era la Edison, azienda che gestisce le dighe della Val Tramontina. «Niente di diverso da quando Edison “regala” i solisti della Scala di Milano e il concerto di Irene Grandi a Meduno – ha commentato –. È lecito fare una riflessione». Ma, che gli sponsor piacciano o meno, i contributi che garantiscono per gli eventi sono fondamentali principalmente per fare risparmiare i cittadini: un aspetto che è stato messo in luce dall’amministrazione comunale già nei mesi scorsi. L’iter per diventare partner delle manifestazioni, peraltro, è regolamentato: a inizio anno, infatti, il municipio ha pubblicato un avviso per cercare finanziatori per attività culturali, turistiche e sportive. «L’obiettivo è duplice – aveva detto il sindaco –: operare efficacemente per promuovere il territorio e ottimizzare le risorse a disposizione». Sul ritorno d’immagine per i partner, il municipio era stato chiaro. «La contropartita è rappresentata dal ritorno di immagine garantito dalla possibilità di veicolare il proprio logo, marchio e ragione sociale nelle campagne di comunicazione, dalla visibilità conferita nelle conferenze stampa e iniziative di lancio e dalla possibilità di studiare ulteriori forme di controprestazioni collaterali ed esclusive», aveva evidenziato Carli.

La presenza dei nomi degli sponsor sui volantini era prevista: nessuna novità, quindi. Quanto all’importanza del sostegno dei privati, a marzo l’assessore alla cultura, Anna Olivetto, era intervenuta per rispondere ai dubbi del consigliere di opposizione Leonardo Esposito. «Con le sponsorizzazioni, il Comune può contare su entrate che, proprio perché straordinarie, permettono di non spendere soldi pubblici che possono essere impiegati altrove – aveva detto –. Ho sempre ringraziato, per fare un esempio, gli sponsor storici della stagione teatrale, come Friuljulia appalti (altra realtà nel mirino dei comitati) e Friulovest banca, che, unitamente alle quote degli abbonati, fanno sì che gli spettacoli si paghino da soli, senza costi per la collettività. Un amministratore ha il dovere di reperire fondi, partecipando sia a bandi pubblici sia proponendo l’intervento ai privati». —