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Manca un medico 900 cittadini costretti ad andare in altri comuni

Il problema è sorto a luglio dopo un pensionamento La soluzione potrebbe arrivare entro fine anno con la nomina di un nuovo professionista

CHIONS

Manca temporaneamente il terzo medico di medicina generale di Chions, con ambulatorio a Villotta, e oltre 800 pazienti si sono dovuti indirizzare fuori comune. Il sindaco Renato Santin le ha provate tutte per fare in modo che i disagi fossero limitati, ma la situazione vede la maggior parte degli ex assistiti dalla dottoressa Liliana Giust, poi di Elena Uaran, doversi recare da medici di Azzano Decimo o Pravisdomini. C’è un elemento positivo: un medico avrebbe manifestato l’interesse ...

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CHIONS

Manca temporaneamente il terzo medico di medicina generale di Chions, con ambulatorio a Villotta, e oltre 800 pazienti si sono dovuti indirizzare fuori comune. Il sindaco Renato Santin le ha provate tutte per fare in modo che i disagi fossero limitati, ma la situazione vede la maggior parte degli ex assistiti dalla dottoressa Liliana Giust, poi di Elena Uaran, doversi recare da medici di Azzano Decimo o Pravisdomini. C’è un elemento positivo: un medico avrebbe manifestato l’interesse a trasferirsi a Villotta, dunque la tempistica della nomina, rispetto a una nuova assunzione, dovrebbe accorciarsi: ma non se ne parlerà sino a fine 2018 o agli inizi del 2019.

Il caso era nato a luglio, dalla lettera inviata dall’Aas 5 al sindaco e da quelle recapitate ai pazienti interessati, circa 1. 400. A Chions ci sono tre medici. Giust era andata in pensione lo scorso dicembre. L’ultima sostituta era Uaran, ma le comunicazioni riferivano della sua rinuncia all’incarico da fine luglio. Gli assistiti erano chiamati a scegliere un sostituto, rivolgendosi al distretto sanitario azzanese. Santin, facendo qualche calcolo, non aveva accolto bene la notizia. A fronte di 5. 200 residenti e gli altri due medici già al limite della disponibilità, non sarebbe rimasto per molti degli ex pazienti di Giust e Uaran che uscire dai confini comunali. Sollecitava dunque la nomina di un nuovo medico, osservando: «Come si può pretendere che i pazienti si spostino da Chions quasi al confine con Pordenone? ». Il pensiero andava soprattutto agli anziani. È andata come Santin temeva. L’Aas 5 aveva riferito che avrebbe innalzato il tetto massimo di assistiti da 1.500 a 1. 800 per i due medici chionsesi, per cercare di limitare al massimo gli inevitabili disagi a fronte della situazione. Per il resto, l’Azienda sanitaria non poteva che seguire iter e tempistica stabiliti da norme nazionali.

«Aver interpellato l’Azienda sanitaria più volte è servito a poco – dice Santin –. Pochi pazienti sono stati accolti dagli altri medici di Chions, mentre 800-900 devono far riferimento ad ambulatori di Azzano Decimo e Pravisdomini. Non è neppure stata accolta la mia idea sulla possibilità che i nuovi medici di riferimento nei comuni vicini ricevessero a Villotta qualche ora a settimana, nell’ex ambulatorio di Giust. Le procedure per la nomina del nuovo medico si sono accorciate: c’è una disponibilità al trasferimento a Villotta». —