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Nonni vigile a rischio, chiusura dopo 24 anni «Mancano volontari»

L’associazione non è stata presente fuori dalle scuole «È mortificante che nessun anziano si sia fatto avanti»

SPILIMBERGO

La prima campanella è suonata ieri anche per gli alunni delle scuole dell’istituto comprensivo di Spilimbergo, ma non tutto è a regime. E al di là delle difficoltà nel reclutamento dei docenti per il completamento dell’organico, con cui devono fare i conti molte scuole, un’assenza su tutte si è fatta notare: a non rispondere presente sono stati i volontari dell’associazione Primavera, che svolgono la funzione di nonni vigile. Dopo 24 anni, salvo qualche interruzione, il gruppo ch ...

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SPILIMBERGO

La prima campanella è suonata ieri anche per gli alunni delle scuole dell’istituto comprensivo di Spilimbergo, ma non tutto è a regime. E al di là delle difficoltà nel reclutamento dei docenti per il completamento dell’organico, con cui devono fare i conti molte scuole, un’assenza su tutte si è fatta notare: a non rispondere presente sono stati i volontari dell’associazione Primavera, che svolgono la funzione di nonni vigile. Dopo 24 anni, salvo qualche interruzione, il gruppo che realizza un’importante attività di controllo, vigilanza e supporto agli agenti di polizia locale nei pressi delle scuole, non ha risposto all’appello. E, vista la situazione, potrebbe essere un addio più che un arrivederci.

A spiegare le ragioni del mancato servizio è il generale in quiescenza Giovanni Principi, presidente del sodalizio. «Purtroppo, quello che temevamo si è verificato – dice –. Da un paio di anni non riusciamo a reclutare altri volontari e dai nove dello scorso anno, che erano già pochi, siamo rimasti solamente in cinque –. É un numero di volontari insufficiente per organizzare il servizio considerato che, in inverno, causa gli acciacchi o la più banale delle influenze, ci troveremmo ancora più risicati nel numero. Stando così le cose non possiamo andare avanti» annuncia il presidente dell’associazione Primavera, nata nel 1993. L’obiettivo di fondo è «aiutare le istituzioni per il rispetto del vivere civile», come si legge nello statuto. La prima attività svolta era stata quella di fare da accompagnatori ai ragazzi sugli scuolabus. Così, nel 1998, sempre all’interno del sodalizio, si era costituito il gruppo dei nonni vigile, allo scopo, in questo caso, di coadiuvare la polizia municipale nella sorveglianza degli incroci, agevolando i passaggi pedonali in prossimità delle scuole nei periodi di inizio e fine delle lezioni. «Allora – evidenzia Principi – i volontari erano 24. Col passare degli anni il gruppo si è ridimensionato notevolmente, fino ad arrivare agli appena cinque di oggi. Ciò che più dispiace è che i tanti appelli lanciati nel tentativo di avvicinare qualcun altro alla nostra realtà siano caduti nel vuoto. É mortificante che in una comunità come la nostra, dove ci sono almeno 1.500– 2.000 nonne e nonni, nessuno si sia fatto avanti. Io stesso ho più di 80 anni. Non possiamo fare gli eroi, né abbiamo più nulla da dimostrare». —