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Svolta per Prà dei Risi, proprietari al Comune: «Subito i 3,2 milioni»

La giunta non conferma, ma l’atto sarebbe stato depositato Viene paventato un possibile commissariamento dell’ente

ZOPPOLA

Espropri della zona industriale Prà di Risi: una parte degli ex proprietari terrieri avrebbe formalizzato il precetto nei confronti del Comune di Zoppola, dando seguito a quanto annunciato nelle scorse settimane. In ballo ci sono 3,2 dei 7 milioni di euro che, complessivamente, ruotano attorno alla vicenda, fondamentale per il futuro a medio termine del territorio, considerate le conseguenze economiche che potrebbe avere. Lo stato dell’arte, in relazione agli sviluppi a breve termine ...

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ZOPPOLA

Espropri della zona industriale Prà di Risi: una parte degli ex proprietari terrieri avrebbe formalizzato il precetto nei confronti del Comune di Zoppola, dando seguito a quanto annunciato nelle scorse settimane. In ballo ci sono 3,2 dei 7 milioni di euro che, complessivamente, ruotano attorno alla vicenda, fondamentale per il futuro a medio termine del territorio, considerate le conseguenze economiche che potrebbe avere. Lo stato dell’arte, in relazione agli sviluppi a breve termine, non è del tutto chiaro e, in questo senso, se ne dovrebbe sapere di più nei prossimi giorni.

Il dato di fatto è che i venti espropriati seguiti dallo stesso avvocato hanno deciso di procedere nel modo in cui era loro consentito: quali scenari si potrebbero prefigurare? Va precisato che il Comune sarebbe chiamato ad anticipare agli imprenditori agricoli la somma, per poi rivalersi sulle aziende insediate nel polo produttivo. Il danno, in ogni caso, sarebbe notevole. Rimanendo alle conseguenze più immediate, non vi sono certezze su un eventuale commissariamento del Comune, a livello complessivo (situazione che porterebbe all’arrivo di un commissario chiamato alla gestione ordinaria fino alle elezioni, che dovrebbero venir convocate nella prima data utile) o ad acta, ovvero incaricato unicamente di chiudere la questione Prà di Risi. In questo senso, potrebbe risultare determinante l’ammontare della cifra accantonata dall’amministrazione comunale alla Cassa depositi e prestiti per pagare il debito: una somma pari, secondo qualcuno, a 1,2 milioni di euro, mentre a giudizio di altri sarebbe di 1,8 milioni.

Per il momento, il sindaco Francesca Papais non prende posizione sugli sviluppi: contattata telefonicamente, non ha rilasciato dichiarazioni. Il tempo, però, è un fattore destinato ad avere un peso nevralgico, visto che il Municipio dovrebbe avere a disposizione poche settimane per versare ai venti ex proprietari quanto stabilito da due sentenze. Siamo, dunque, a un punto di svolta focale di un caso che si protrae da vent’anni, senza che si sia riusciti a trovare una soluzione tale da evitare quello che molti danno per dato di fatto, appunto la formalizzazione del precetto. La zona industriale Prà di Risi, che stenta a decollare soprattutto a causa della situazione relativa ai prezzi dei terreni, è stata realizzata sfruttando lo strumento del Pip, una possibilità usata in passato da molti enti locali che ha prodotto pesanti conseguenze in tanti comuni. Rimane da capire di che tipo saranno quelle che produrrà a Zoppola. Il tema è stato il principale terreno di confronto nella campagna per le amministrative dello scorso 29 aprile: ora, si entra nella fase decisiva. —