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Triplice omicidio, indagine in Macedonia chiusa entro 6 mesi

SACILE È destinata a chiudersi al massimo entro sei mesi, se non prima, l’inchiesta macedone sul triplice omicidio di Debar, in cui sono stati uccisi i sacilesi Amit Pocesta, 54 anni, la moglie...

SACILE

È destinata a chiudersi al massimo entro sei mesi, se non prima, l’inchiesta macedone sul triplice omicidio di Debar, in cui sono stati uccisi i sacilesi Amit Pocesta, 54 anni, la moglie Nazmie, 53 anni, e la loro figlia minore Anila, 14 anni.

Fonti giudiziarie macedoni riferiscono infatti che il procuratore penale ha come termine tassativo per la chiusura dell’attività investigativa sei mesi. Non vengono concesse proroghe. È probabile che nel caso di Blerta Pocesta, 28 anni, indagata ...

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SACILE

È destinata a chiudersi al massimo entro sei mesi, se non prima, l’inchiesta macedone sul triplice omicidio di Debar, in cui sono stati uccisi i sacilesi Amit Pocesta, 54 anni, la moglie Nazmie, 53 anni, e la loro figlia minore Anila, 14 anni.

Fonti giudiziarie macedoni riferiscono infatti che il procuratore penale ha come termine tassativo per la chiusura dell’attività investigativa sei mesi. Non vengono concesse proroghe. È probabile che nel caso di Blerta Pocesta, 28 anni, indagata per il triplice omicidio, le indagini possano essere chiuse con ancora maggiore celerità.

La giovane è attualmente in carcere. Il tribunale di Gostivar le ha inflitto 30 giorni di detenzione, in attesa del processo. Il periodo detentivo può essere rinnovato allo scadere, nel caso in cui sussista il pericolo di fuga.

Dietro le sbarre sono finiti anche Ferdi Gashi, 31 anni, residente a Gostivar e Veap Klobochishta, 62 anni, residente a Debar. Il procuratore penale di Gostival ha contestato loro il concorso nel triplice omicidio, ritenendo che i due abbiano fornito supporto logistico all’azione criminosa di Blerta Pocesta.

Sono stati gli inquirenti pordenonesi – squadra mobile e Procura – a fornire importanti elementi probatori ai colleghi macedoni. In particolare sono stati i detective della squadra mobile a scoprire che il nome di Blerta Pocesta figurava nella lista passeggeri dei voli da Venezia per Skopje sabato 25 agosto e da Skopje a Venezia domenica 26 agosto.

Così l’alibi della ragazza, che tutti i familiari invitati al matrimonio a Debar credevano al lavoro in Italia, è saltato. I sospetti degli inquirenti si sono concentrati così sulla primogenita di Amit e Nazmie, che, trattenuta in Macedonia con fermo amministrativo, è crollata dopo 24 ore filate di interrogatorio domenica 2 settembre. Da allora la giovane è ristretta in un carcere macedone. Blerta Pocesta è stata iscritta nel registro degli indagati anche dalla Procura di Pordenone per omicidio volontario, con l’aggravante della premeditazione.

Ancora da contestualizzare, per gli inquirenti, il movente. Si indaga su più piste, vagliando i rapporti fra i componenti della famiglia, alla ricerca di una spiegazione. Non è stata ancora effettuata l’ispezione sull’Audi scura di Blerta Pocesta, sequestrata nel parcheggio dell’aeroporto di Venezia.—

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