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Contagiati altri quattro dalla febbre del Nilo: nel Pordenonese i casi sono 34

A Sesto al Reghena anziano ricoverato e dimesso. Altri due casi sospetti. Strade chiuse e orti “sigillati” a Vissignano e Versiola

SESTO AL REGHENA. Quattro persone infettate dal virus West Nile a Sesto al Reghena, con un anziano ricoverato e dimesso, e due casi sospetti, nello stesso paese. E mercoledì 12 settembre scatterà la disinfestazione di due zone dalla zanzara culex.

«Dalle 15 – ha informato l’Aas 5 – si effettueranno i trattamenti larvicidi. Seguiranno, all’imbrunire, gli interventi con i prodotti adulticidi».

Le località interessate sono Vissignano (abitazioni di via Gleris e della strada provinciale) e ...

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SESTO AL REGHENA. Quattro persone infettate dal virus West Nile a Sesto al Reghena, con un anziano ricoverato e dimesso, e due casi sospetti, nello stesso paese. E mercoledì 12 settembre scatterà la disinfestazione di due zone dalla zanzara culex.

«Dalle 15 – ha informato l’Aas 5 – si effettueranno i trattamenti larvicidi. Seguiranno, all’imbrunire, gli interventi con i prodotti adulticidi».

Le località interessate sono Vissignano (abitazioni di via Gleris e della strada provinciale) e Versiola (proprietà nelle vie Piave, Montegrappa e Versiola), entrambe nella frazione di Bagnarola.

PER APPROFONDIRE:


Il sindaco Marcello Del Zotto è a conoscenza di due casi: «A Vissignano – ha specificato – il virus ha infettato un ragazzo, guarito senza problemi particolari, a Versiola un anziano di circa 70 anni, guarito dopo alcuni episodi di febbre alta» e un ricovero.



Del Zotto ha firmato un’ordinanza, concordata in una riunione con il direttore del dipartimento di prevenzione dell’Aas 5, Lucio Bomben, per la disinfestazione.

È stata consegnata a tutti gli interessati: residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive, ricreative, sportive e in genere coloro che dispongano di spazi all’aperto nelle vie interessate dovranno permettere l’accesso del personale dell’Aas 5 e della ditta specializzata, per l’ispezione e la rimozione dei focolai larvali.

Ecco alcune delle numerose prescrizioni da osservare: chiusura di finestre, porte e impianti di ricambio dell’aria, tenere al chiuso gli animali e proteggere i loro ricoveri con teli di plastica, raccogliere frutta e verdura o proteggere le piante degli orti con teli di plastica in modo ermetico.

Le vie saranno chiuse ai veicoli durante la disinfestazione.

«La situazione è sotto controllo – rassicura Del Zotto –. Quanto facciamo risponde a protocolli di prevenzione che tutelano la salute pubblica e soprattutto quella delle persone a rischio.

Al di fuori dell’emergenza, ricordo l’obbligo di non tenere comportamenti che possano favorire la nascita delle larve e la propagazione delle zanzare».

In tutto i casi sono 34. Sono complessivamente 34 le persone contagiate dal virus della febbre del Nilo in provincia di Pordenone. Lo ha reso noto il direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda per l'assistenza sanitaria, Lucio Bomben.

Al termine di un raffronto con le altre Aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia, è emerso che la Destra Tagliamento è il territorio più colpito in regione. Dopo aver riscontrato, negli ultimi giorni, numerosi altri casi, in provincia di Pordenone si è provveduto, in accordo con le amministrazioni comunali, a disporre altre disinfestazioni dopo quelle che hanno riguardato Pordenone, Prata e Sesto al Reghena.

Le prossime località in cui si procederà con le operazioni di bonifica saranno Pasiano, Cordenons, San Quirino e Brugnera, mentre per Zoppola si stanno facendo le ultime valutazioni sull'opportunità di intervenire o meno.