Quotidiani locali

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Cucinare, l'inaugurazione della fiera del gusto a Pordenone

Bagno di folla al taglio del nastro della seconda giornata di Cucinare. Tanti gli appuntamenti per tutti i gusti: dalla cucina green, ai supercibi che fanno bene alla salute fino agli abbinamenti più stravaganti (Foto Missinato) 

Processo fidanzati uccisi, il giorno del funerale Ruotolo disse: "Non ce la faccio"

"Non ce la faccio, non ce la faccio". Sono le parole che ha pronunciato Giosuè Ruotolo, ora imputato di duplice omicidio, mentre con i commilitoni stava uscendo dalla chiesa di Adelfia con la bara di Trifone in spalla, al funerale del caporale maggiore. Lo ha raccontato l'ex commilitone Pasquale Pone, che ha fatto parte del picchetto d'onore alle esequie, in Corte d'assise a Udine, all'odierna udienza del processo che vede imputato Giosuè Ruotolo dell'omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone.

Due colleghi d'ufficio di Giosuè Ruotolo hanno chiesto assistenza psicologica dopo il duplice omicidio. È emerso dalla testimonianza del capitano Augusto Olivieri, responsabile dell'infermeria alla caserma di Cordenons, il primo dei tre testi a controprova citati dal pm Pier Umberto Vallerin. È stato sentito anche il maresciallo dei carabinieri Massimo Bensi e l'ex commilitone Pasquale Pone.

L'accusa ha cercato di chiarire i retroscena di uno scambio di messaggi via whatsapp fra Trifone e Teresa l'11 marzo. Trifone: “Amore, ho fatto a mazzate”. Teresa: «Ma che dici, Amo’. Mi fai preoccupare...”. Trifone: “M’ha crepato (picchiato ndr) raschi”. Teresa: “???”. Trifone: “Un casino. Zigomo rotto...”.

Secondo la difesa il messaggio si riferirebbe a una colluttazione. Da quanto è emerso in udienza, tuttavia, proprio l'11 marzo alle 1345 Trifone è stato visitato in infermeria in vista della missione Strade sicure e non presentava alcuna lesione allo zigomo. Nel pomeriggio dell'11 marzo invece il capitano Olivieri ha visitato un maresciallo per una ferita lacero contusa al volto: il militare ha dichiarato di essersela procurata durante un addestramento di tecniche di difesa.

Sul banco dei testimoni sono salite quindi le fidanzate degli ex coinquilini di Giosuè Ruotolo (di Ilaria Purassanta)

Ucciso in casa dal monossido

San Quirino: il 55enne Corrado De Pellegrin riverso in camera da letto assieme al suo pitbull: anche l’animale era morto. Nella stanza una vecchia stufa a legna in ghisa e forte odore di fumo. L’esame esterno sul corpo fa pensare a un decesso causato da esalazioni tossiche Guarda l'articolo e il video

Capodanno a Pordenone, in migliaia in centro per salutare il 2017

Capodanno a Pordenone con migliaia di persone in centro. Una nottata all’insegna della festa, della musica e del divertimento, in cui tutto è filato liscio anche grazie al dispiegamento di forze dell’ordine. Affollatissimo il concerto in piazza XX Settembre. La serata è stata aperta dai saluti e dagli auguri del sindaco Alessandro Ciriani. Poi, l’applauditissimo live dei Bluebeaters e, dopo il canonico conto alla rovescia, fuochi d’artificio che hanno offerto anche suggestivi giochi di luce, riflettendosi sulle acque del Noncello. (Foto Toni Ros - Missinato)

Capodanno a Pordenone, la festa in piazza

Alcune immagini della festa che ha caratterizzato la sera di San Silvestro a Pordenone, con musica e brindisi per l'arrivo del nuovo anno in piazza XX Settembre (foto Missinato)

Pordenone, i premi “Stella di Natale”

A Santo Stefano, come accade da quasi mezzo secolo, sono stati consegnati i premi “Stella di Natale” istituiti dalla Pro Pordenone. I premiati per l’edizione 2016 sono stati Giovanni Lumia di Aviano, Antonietta Negroni Diemoz e Bruna Bergamo Galli di Porcia, Sante Mariuz di Fontanafredda e l’associazione Lory Friend di Claut (foto Missinato)

La cronaca della cerimonia

Più di 1.500 persone al Gorgazzo per il Natale subacqueo

Polcenigo: indimenticabile notte di Natale al Gorgazzo, con la 40esima fiaccolata e le immersioni dei subacquei che hanno reso omaggio al Cristo immerso a dodici metri sotto la sorgente. Il sito del Gorgazzo ha potuto a stento contenere tutta la gente: oltre 1.500 persone. (Foto di Sigfrido Cescut)

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