UDINE. I Maya annunciano la fine del mondo? E Cussignacco diventa «l’unico borgo sicuro contro la profezia». Almeno stando ai cartelli spuntati in piazza Giovanni XXIII. La salvezza però è assicurata solo ai “cussignacchesi doc” perché per entrare nella contea è obbligatorio esibire il
UDINE. Da quasi 90 anni, bambini stretti nell’abbraccio di mamma e papà varcano un po’ intimiditi la soglia dell’asilo di Sant’Osvaldo. E anche domani il sole di settembre incornicerà un quadro che, nonostante l’evolversi delle epoche, è rimasto praticamente immutato. Alle 15.30 la piccola realtà
PORDENONE. Due biblioteche e molte identità, tra 10 mila residenti separati in casa dalla “linea gotica” della ferrovia, nella circoscrizione Cappuccini-quartiere Nord a Pordenone. Problemi diversi, quelli spalmati sul corto raggio delle strade urbane. Lo dicono i residenti di via Cappuccini,
UDINE. Quando la strada si interrompe davanti al passaggio a livello sbarrato, dopo aver costeggiato i filari di gelsi, e ci si appresta a svoltare, sembra di essere arrivati a Frittole, come Roberto Benigni e Massimo Troisi nel film Non ci resta che piangere . Invece è via dei Prati, la
PORDENONE. La vita di quartiere a Torre è un mix di benefit e deficit per 11 mila residenti. Vita tranquilla che, poi, si paga con un fascio di problemi. Quelli incardinati su via Piave, in via General Cantore, in via Zara e nelle strade a raggera come via Vittorio Veneto. Una questione da