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Bimbi, amicizia e secondo posto:
che festa allo stadio Friuli!

Gol, vittoria e un esaltante secondo posto in classifica. Ma non solo: amicizia sugli spalti tra le
tifoserie di Udinese e Siena e tanti bambini, oltre 400, a tifare con canti, striscioni e bandiere. Allo stadio Friuli è andata in scena la festa del calcio. Una festa di passione, svago e sportività, quella festa che ogni domenica dovrebbe accompagnare il nostro campionato di calcio.
C’erano loro per fortuna, altrimenti, con la curva nord in silenzio, sarebbe stato come giocare a porte chiuse. Una macchia allegra, chiassosa, mai ferma, una raffica di pettorine bianche con la scritta Fair play team, tutti pronti ad applaudire, a incitare, a roteare sciarpe e lanciare in alto palloncini. E a far scattare i cori, con quelle vocine ingenue, trascinando l’intero stadio. Bellissimo, ieri, il colpo d’occhio della tribuna laterale finalmente piena con la carica dei “Piccoli tifosi crescono”, l’iniziativa pensata e messa a punto in un amen dall’Udinese come risposta a un calcio deviato e nauseante. Sono in 350 ragazzini più gli accompagnatori, fa sapere la società, ma sembrano di più, anche perchè accanto agli scolari delle Dimesse di Udine, delle medie di Codroipo e Tavagnacco, oltre alle elementari di Campoformido, ci sono pulcini e allievi di scuola calcio di diverse società dilettantistiche, tra cui Reanese e Cordenons, Povoletto e Faedis, inseriti nel progetto di educazione sportiva attraverso gli Udinese club di riferimento. La “prima” dell’iniziativa, che fa rivolgere verso Udine l’attenzione di tutti gli stadi d’Italia, porta aria nuova sotto la grande arcata nel pomeriggio nebbioso che vede l’Udinese volare al secondo posto. E pazienza se non proprio tutto è andato via liscio, come sanno quei ragazzini e accompagnatori illusi che bastasse l’okay alla richiesta della propria scuola per entrare gratis allo stadio. Resta la piacevole festa e una domenica speciale che i mini-tifosi non dimenticheranno facilmente. Una domenica iniziata praticamente a ora di pranzo per gli – invidiatissimi – ragazzi della media a indirizzo sportivo di Tavagnacco. Sono stati loro, preparati a suon di temi ed elaborati e accompagnati per l’occasione dai “prof” Claudio Bardini, Ugo Cauz e Luciana Ronco, ad aver avuto il privilegio di accogliere con un applauso i convocati dell’Udinese e quelli del Siena al loro arrivo nell’antistadio, assieme alla terna arbitrale. Poi, saggiato tornelli e sistemi di sicurezza, via a curiosare i luoghi del pallone, gli uffici della società, la sala interviste e dove lavorano giornalisti, fotografi e cineoperatori. Alle 14, puntualissimo, l’atteso faccia a faccia con Cristian Zapata, il colombiano squalificato per la gara col Siena e pertanto a piena disposizione dei piccoli fan che lo hanno interrogato, prima di “assalirlo” (presente anche l’osservatore Barbadillo) con richieste di foto e di autografi. Come ha cominciato? Cosa prova prima di un partita importante? Cosa pensa del doping? Cosa farà quando smetterà con il calcio? Una raffica di domande cui il difensore ha risposto per lo più con monosillabi e generosi sorrisi. Altro giro con la guida dello steward ed ecco anche i ragazzini di Tavagnacco accomodarsi assieme agli altri piccoli tifosi in attesa della gara che vedrà la tribuna laterale Nord trepidare ed esaltarsi. E anche prevedere gli avvenimenti, con lo striscione “Il tempo Di Natale sta per arrivare...”. «Speriamo ci chiamino ancora», dice alla fine con occhi imploranti Fabrizio. «Si sono divertiti tantissimo», assicura il signor Napolitano,
accompagnatore degli esordienti del Povoletto. «Ho visto tante partite in tv, ma allo stadio è tutto più emozionante», aggiunge sorridente Linien, mentre Mattia e Gianluca parlano di festa: «È il calcio che ci piace e che vogliamo vedere, non quello degli incidenti tra i tifosi e polizia».

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