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Regione prima nel rapporto fra atleti e popolazione

Sono 23 gli azzurri Fvg
in partenza per Pechino 2008

Olimpiade quasi da record per il Friuli Venezia Giulia che, tra 15 giorni esatti, parteciperà ai Giochi di Pechino con 22 atleti (23 se consideriamo anche il friulano d’adozione Angelo Ciccone), solo 5 in meno rispetto all’edizione di Roma del 1960 quando la nostra partecipazione toccò quota 27. Un numero di rilievo, che conferma il Friuli Venezia Giulia al primo posto nella classifica delle regioni italiane in base al rapporto azzurri-popolazione.

UDINE. Olimpiade quasi da record per il Friuli Venezia Giulia, che, tra 15 giorni esatti, parteciperà ai Giochi di Pechino con 22 atleti (23 se consideriamo anche il friulano d’adozione Angelo Ciccone), solo 5 in meno rispetto all’edizione di Roma del 1960 quando la nostra partecipazione toccò quota 27. Un numero di rilievo, che conferma il Friuli Vg al primo posto nella classifica delle regioni italiane in base al rapporto azzurri-popolazione (un atleta ogni 51 mila abitanti), e che sarebbe potuto essere ancora più alto se non ci fosse stata l’esclusione, a sorpresa, del pallavolista goriziano Loris Manià. Un numero che, secondo il presidente regionale del Coni, Emilio Felluga, non è frutto del caso, ma che anzi rispecchia la serietà e l’impegno con cui atleti e società praticano l’attività sportiva nella nostra regione.

Il primato di Roma 1960, cui presero parte 27 atleti regionali, resiste ancora, ma potrebbe essere abbattuto ben presto, visto il trend positivo evidenziato dalle ultime tre edizioni della rassegna a cinque cerchi. Dopo il progressivo calo registrato da Tokyo 1964 a Barcellona 1992, da Sydney è partita la graduale ripresa, fino ad arrivare all’attuale exploit di 22 atleti (23 con l’aggiunta di Ciccone). «È un numero importante - sottolinea Felluga - che testimonia l’ottimo lavoro svolto a livello individuale e dalla società regionali. Basti pensare che delle 22 qualificazioni ben 13 sono individuali. Siamo una regione in cui lo sport si pratica con serietà ed impegno, coltivando i talenti locali. Mi sento orgoglioso di rappresentare questa regione, che i dati confermano essere tra l’altro la più sportiva d’Italia».

Ieri il Coni ha ufficializzato infatti anche il dato provvisorio di qualche mese fa relativo al rapporto tra azzurri-popolazione, che vede il Friuli Venezia al primo posto nelle lista delle regioni italiane.

Trieste in testa.
Dei 23 atleti che parteciperanno alla spedizione azzurra in Cina ben 13 provengono dal capoluogo regionale. Nella lista del Coni ne compaiono solo 11, ma facendo un’analisi più attenta il “giallo” è presto spiegato. Ai già noti Francesca Benolli e Sara Bradaschia (ginnastica), Diego Cafagna (atletica), Nicola Cassio (nuoto), Ilario Di Buò (alla settima olimpiade nel tiro con l’arco), Margherita Granbassi (scherma), Giovanna Micol (vela), Larissa Nevierov (vela), Giulia Pignolo (vela), Valentina Turisini (tiro a segno) e Michele Zerial (canoa- kayak), vanno aggiunte la tuffatrice Noemi Batki, nata a Budapest e residente a Trieste da 15 anni, che figura nell’elenco degli atleti stranieri, e Daniela Chmet, richiamata ufficialmente come riserva nel triathlon solo ieri.

Cinque udinesi.
Al secondo posto Udine, che tiene testa con 5 atleti, 4 friulani doc e uno di adozione. Oltre all’atleta della Forestale Chiara Cainero (nella foto), vincitrice di due europei e di una coppa del mondo nello skeet, a Fabio Masotti, pistard di Fagagna delle Fiamme Azzurre, ad Alessandro Talotti, saltatore in alto la cui partecipazione però è sub judice, e a Franco Pellizotti, ciclista di origini carniche, va contato infatti anche il pistard Angelo Ciccone, ferrarese di origine ma in forze al Cycling Team Udine da diverse stagioni.

Le altre. Gorizia darà il contributo alla vela con gli iridati Chiara Calligaris, atleta dell’Adriaco, e Andrea Trani della Marina Militare; a rappresentare l’Isontino sarà anche Luca Piemonte, canoista medaglia di bronzo ai campionati del mondo del 2005 e agli Europei del 2002 e del 2008. Pordenone manderà, invece, a Pechino il canoista della Forestale Daniele Molmenti, campione europeo U23 nel 2005, e Marino Boer, grande talento del sollevamento pesi delle Fiamme Oro e specialista nei 105 kg.

Escluso.
Amarezza e anche un po’ di sorpresa per l’esclusione del pallavolista goriziano Loris Manià, libero della nazionale dallo scorso novembre e volto nuovo del volley italiano. Schierato come libero titolare durante la World League, che si è da poco conclusa con l’esclusione dell’Italia dalla Final six, si è visto “soffiare” il posto del più esperto Mirco Corsano. «L’avevo visto a Trieste - spiega Felluga - solo poche settimane fa in occasione della terza tappa italiana della World League e mi aveva fatto una buona impressione. Lo stesso ct Anastasi aveva espresso grande considerazione su questo giocatore. Mi dispiace per lui e per la nostra regione».

Con Manià e Andrej Cernic, fuori dalla nazionale di volley per problemi al ginocchio, la nostra regione avrebbe toccato quota 25, sfiorando il record di Roma, edizione cui parteciparono alcuni totem dello sport regionale come Tarcisio Burgnich e Nino Benvenuti.

Monica Tortul

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