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Il campione olimpico recupera 10 posizioni ed è quarto

Di Centa sfiora il miracolo>br>sulla salita del Cermis

CAVALESE. L'Italia del fondo è protagonista anche nell'ultima tappa del Tour de Ski ma la generosità agonistica non ripaga gli azzurri. Alla squadra del Ct Silvio Fauner, uomo abituato in carriera alle grandi rimonte, manca un piazzamento finale di prestigio per chiudere in modo eclatante anche la durissima ascesa al Cermis, che archivia questa sorta di Giro d'Italia con gli sci.

Marianna Longa (quinta) e soprattutto Giorgio Di Centa (quarto) sfiorano l'impresa. «È vero - commenta Fauner - manca il podio finale, ma possiamo consolarci con due vittorie e quattro presenze sul podio di tappa, di due atleti tra i primi dieci sia in campo femminile, sia tra i maschi, e soprattutto quattro azzurri nei primi 30. Siamo la seconda nazione dopo la Norvegia. Alla vigilia avrei firmato per un italiano nei dieci».

Il protagonista della tappa finale, in casa italiana, è il campione olimpico della 50 Km a Torino 2006. Giorgio Di Centa sale come una cavalletta, con il suo passo corto, lungo la pista Olimpia e passa dal 14º al quarto posto assoluto, con il terzo tempo di giornata. La sua progressione è identica al 2008 ma al fondista di Treppo Carnico non riesce di ripetere il terzo posto, con il rammarico di aver perso secondi preziosi nella 20 Km tc di sabato. «Evidentemente è destino che non riesca a vincere la mia prima gara di Coppa del mondo» commenta.

Il Tour de Ski è vinto dallo svizzero Dario Cologna, solitario sul traguardo finale in quota. Ha un po’ d'Italia nelle vene per via del padre originario di Castelfondo, paese della trentinissima val di Non nella terra delle mele, ma come chiarisce subito, per sgombrare il campo dai dubbi, «sono e mi sento svizzero pur avendo il doppio passaporto». Al Tour de Ski è protagonista delle gare sprint, si difende nelle prove in tecnica classica e sulla salita dolomitica finale mostra classe cristallina ed energie infinite. Non è così per il tedesco Axel Teichmann incapace attaccare ed anche di difendere il secondo posto il classifica generale, che va al norvegese Petter Northug.

Poi c'è Di Centa. «Salire su questa pista mi esalta - spiega il carabiniere carnico - sapevo di voler tentare una impresa impossibile, ma dovevo provarci. I miracoli, purtroppo, non sempre riescono. Avevo un buon ritmo - conclude Giorgio che questa sera tornerà in gara nella sprint di Feltre - peccato il traguardo così vicino. Sarei riuscito a salire sino in cima alla montagna, senza problemi. Questo è il mio passo».

Il sappadino Pietro Piller Cottrer finisce settimo e rafforza il bilancio di squadra dell'Italia. «La febbre che avevo sabato - racconta il sappadino - mi è passata, e ho spinto da subito. Quando si è agganciato Di Centa ci siamo aiutati a vicenda, poi lui ha aumentato ed io ho preferito tenere il mio ritmo, perchè questa salita non è troppo adatta alle mie caratteristiche. Sono comunque soddisfatto per quanto ho fatto, soprattutto in una competizione che favorisce eccessivamente quanti vanno forte in classico».

Nella gara femminile domina la Finlandia: vince Virpi Kuitunen davanti alla connazionale Aino Kaisa Saarinen e alla slovena Petra Majdic. Quinta è l'azzurra Marianna Longa.
La fondista di Livigno recupera circa metà distacco, chiude a 1’36’’ ma non basta per agguantare un posto sul podio. Ottava è Arianna Follis apparsa in difficoltà nella due giorni finale del Tour de Ski in val di Fiemme dopo aver vinto due tappe sprint ed aver concluso al secondo posto il prologo.

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