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Parte la nuova stagione del Carnico. Si ripropone il duello tra Campagnola e Real

UDINE. Dopo l’avvincente e appassionante edizione della scorsa stagione culminata con lo spareggio tra Real Ic e Campagnola, quella che andrà a iniziare domenica 9 maggio sarà l’edizione numero 60. Campionato “vecchio”? Visti i presupposti della campagna di rafforzamento messa in atto da tutte le squadre, la risposta non può che essere negativa, e la conferma, sia pure con qualche modifica, del giovane calciatore in campo per tutte le squadre, è la tangibile controprova che il Carnico è ancora vivo e vitale, pur di fronte a qualche problema di difficoltà d’iscrizione, poi fortunatamente superato grazie alla sensibilità dimostrata da parte delle società stesse.

Prima categoria.
È forse utopistico attendersi un replay di quanto accaduto nella passata edizione, ma da un’attenta lettura degli organici delle società, le attese potrebbero non andare deluse, e a giovarne sarebbe tutto il movimento calcistico dell’Alto Friuli.

Il Real Ic difenderà il suo terzo titolo con una formazione sulla carta indebolita dalle molte partenze, quasi tutte concentrate nel reparto offensivo, ma in casa biancorossa sono arrivate valide alternative.

Il Campagnola ha messo in atto una vera e propria rivoluzione, a partire dal nuovo mister Fausto Barburini, quindi, a livello di organico, molte sono state le partenze, ma molti anche gli arrivi di qualità, e così trovare il giusto amalgama sarà proprio il principale obiettivo del neomister.

Sulla panchina del Cedarchis siederà Giorgio Pavan, un neofita del Carnico, ma tecnico di comprovata esperienza, per una stagione che vedrà i giallorossi alla spasmodica ricerca della conquista del loro ottavo titolo, e quindi di agganciare i Mobilieri nella speciale graduatoria riservata ai vincitori del Carnico.

Sono forti le aspettative in casa del Cavazzo, nei confronti di una formazione che si presenta al via ben strutturata in tutti i reparti, mentre il Trasaghis, che avrà in panchina Michele Corazza, altra new entry, cercherà di confermarsi: i presupposti non mancano, visto gli acquisti messi in atto dal ds Maurizio Fedele.

Non cambia tatticamente la nuova Ovarese, con mister Mecchia a confidare sulla maggiore esperienza acquisita da parte dei suoi molti giovani, mentre i Mobilieri si presentano ai nastri di partenza con una formazione molto rafforzata, e che potrà contare su un attaccante doc qual’è Mauro Lancerotto.

Non molte le novità in casa Moggese, Pontebbena e Villa, ma restano squadre da non sottovalutare, mentre c’è molta curiosità verso le numerose “sconosciute” novità del San Pietro. Per il terzetto delle neopromosse, Ampezzo - Folgore - Val Resia, molte le aspettative per un campionato in prospettiva non certamente facile, ma attenzione alle possibili sorprese!

Seconda categoria.
Nessuna formazione sembra partire con i favori del pronostico, caratteristica questa, da sempre di una categoria sempre equilibrata dalla prima all’ultima giornata. Quasi tutte le formazioni, a parte qualche eccezione, hanno ritoccato gli organici, con in primis il Castello del riconfermato mister Claudio Carnelutti, mentre in casa Velox c’è il gradito ritorno del capitano di tante battaglie, Daniele Di Gleria.

I bookmakers danno il neopromosso Verzegnis tra i papabili ai tre posti promozione, ma mister Corti predica umiltà, mentre l’Edera presenta in panchina il ritorno di Adelchi Mazzolini. La retrocessa Illegiana del neopresidente Marino Iob si è affidata alle “cure” di Giusppe Da Rin, e la matricola Sappada a quelle di Ugo Da Rin.

Da punto di riferimento in campo, a quello ben più responsabile di allenatore, e per Sandro Beorchia sarà un campionato tutto da scoprire, mentre il Bordano confida molto sulle qualità realizzative di Nevio Dario. Pochissime le novità in casa Arta Terme e Cercivento, per contro il Rapid del presidente Corva si consolida con l’arrivo di qualche “senatore” di qualità.

Terza categoria.
Da un paio di stagioni la categoria ha indubbiamente compiuto un salto di qualità con l’arrivo tra gli organici di giovani di un certo valore che preferiscono scendere di livello pur di giocare in maniera costante, e a giovarne
sono state tutte le società. Come nella passata stagione, cinque squadre paiono avere le carte in regola per recitare un ruolo di primo piano: sono Amaro, Audax, Comeglians, Tarvisio e Timaucleulis, mentre il Val Fella del tandem Bettiga - Capitanio potrebbe rappresentare l’inattesa sorpresa.

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