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Crostis e Zoncolan insieme, ecco il tappone del Giro 2011

È sicuro: si correrà sabato 21 maggio Accoppiata con pendenze da brivido. Sulla montagna inedita sopra Ravascletto fervono i lavori Bisogna sistemare la strada prima dell’arrivo della neve

RAVASCLETTO. Nella storia ultracentenaria del Giro d’Italia non c’è mai stata una tappa con pendenze così da brivido. Eppure questa frazione nel 2011 si correrà in Friuli, la terra che fino a una decina d’anni fa aveva assistito solo a fugaci passaggi della corsa rosa. Associavi Giro d’Italia e Friuli e tutti pensavano alle fucilate di Pieris, che poi non è nemmeno in Friuli. Ora parli di Giro d’Italia e tutti pensano allo Zoncolan. Ebbene, a un mese dalla presentazione della corsa rosa 2011, possiamo già dire che la tappa più dura della prossima edizione si concluderà sullo Zoncolan, dopo che i corridori avranno scalato “il gemello” Monte Crostis. Uno spettacolo.

Crostis, una montagna poco conosciuta, dirimpettaia “al mostro” ma che con lo Zoncolan ha una cosa in comune: le pendenze da brivido. Da Comeglians a quota 1.934 i km sono quasi 16, le pendenze da un terzo di salita alla fine non scendono mai sotto il 10%. Poi sù ci sono 6 fantastici km di falsopiano che porteranno i ciclisti a pedalare in un paesaggio mozzafiato prima di iniziare la picchiata verso Ravascletto, Comeglians e Ovaro, l’attacco della salita finale, lo Zoncolan, un’erta di cui ormai gli appassionati conoscono le misure meglio di quelle di una bella donna.

Sul Crostis dall’inizio del mese fervono i lavori per la sistemazione della strada. È bastato “monitorare” in queste settimana il rapido incedere dei cantieri (finanziati dalla Regione con 600 mila euro) per capire che l’obiettivo era di quelli pesanti. Mezze ammissioni, qualche sorriso. Finchè lunedì sulla montagna carnica è salito per l’ennesimo briefing con il direttore dei lavori “Titta” De Prato, il patron delle tappe friulane del Giro, Enzo Cainero.

Ed è scattata la trappola. «La prossima settimana - ci ha detto Cainero - si comincerà a gettare il fondo “ecologico” della strada in quota: dobbiamo finire i lavori prima dell’arrivo della neve». Si, perchè in primavera ci saranno solo le rifiniture, comprese le reti usate nelle gare da sci che, per la prima volta, serviranno al Giro per garantire l sicurezza dei corridori nella difficile discesa verso Ravascletto. Allora si correrà in maggio? Magari sabato 21? Cainero si limita a dire che «sarà un evento eccezionale che farà conoscere anche il Crostis in tutto il mondo».

Il resto lo diciamo noi. Difficile che Rcs ci smentisca, perchè, potenza del ciclone-Zoncolan, proprio Angelo Zomegnan, il patron del Giro, ha fatto carte false per riportare la corsa rosa in Friuli solo 12 mesi dopo dall’abbuffata di pubblico del 23 maggio scorso.

Il Giro vuole lo Zoncolan, ormai montagna simbolo della corsa assieme a mostri sacri come Stelvio, Gavia, Marmolada o Mortirolo, nell’edizione-super che celebrerà i 150 anni dall’Unità d’Italia. La corsa arriverà dall’Austria sabato 21 maggio, probabilmente non via Sappada come nel 2007, bensì attraverso il Cadore e la Val Tagliamento.

Poi, prima dell’accoppiata finale, che per lunghezza di salite così dure ravvicinate non ha precedenti nella storia “rosa”, ci potrebbero essere altri trabocchetti sulla strada
di Basso&C (Lauco piuttosto che la Forca di Pani). Menù di oltre 200 km. E se sul Crostis ci fosse la neve è già pronto un percorso di riserva. Sarà lo spettacolo degli spettacoli. In Friuli. Non più terra di passaggio verso le Dolomiti. Roba da non credere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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