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I talenti friulani fanno gola a mezza serie A

Anche quest’anno sono molti i calciatori dei nostri vivai che finiranno nel settore giovanile dei club di fuori regione

UDINE

Petagna al Milan e poi in Nazionale; rossoneri anche Fabro e Puto, Crisetig all’Inter (pure lui poi arrivato fino alla maglia azzurra), Rosa Gastaldo a Firenze; Zampa, Codromaz e Cosotti al Vicenza, Punter al Chievo, Orsaria e Piu a Empoli. Tubaro bianconero all’Ascoli. Chi dice che il settore giovanile friulano non produce talenti è servito. E questi sono solamente alcuni dei giovani adocchiati e poi prelevati dai club professionistici di tutt’Italia negli ultimi anni a dimostrazione del positivo lavoro portato avanti con passione nei vivai delle società minori.

Una “miniera d’oro” alla quale pare che anche l’Udinese abbia finalmente deciso di attingere stando al progetto di sviluppo del settore giovanile bianconero illustrato dal nuovo responsabile Adriano Trevisan. Certo dopo le parole i dirigenti ora attendono i fatti.

«Ci sono molti giocatori cresciuti dalle nostre società che sono andati a giocare lontano dal Friuli per tentare l’avventura tra i prof – conferma Giuseppe Sorrentino ds della Serenissima – e non per tutti l’eesperienza è stata positiva. Quello di Barreca, ex-Manzanese, è un esempio di quello che dico. Micheal è andato al Vicenza ma ha giocato pochissimo anche perché il club biancorosso privilegia puntare sui ragazzi di casa. Del resto finora o guardavi fuori regione altrimenti restavi nei dilettanti. Noi adesso a Pradamano abbiamo Guerriero e Cattelan, due ragazzi interessanti del ’95 e Omoregie e Bushi Elton (del ’94) che ci sono già stati richiesti. Vedremo».

C’è chi invece chi come Carmine Bottiglieri ha già collaborato con l’Udinese. «Ho un buon rapporto con Carnevale e ho dato molti giocatori al club bianconero sia quando ero a Manzano che a Moimacco come i vari Berra, Scufet, i due Cudicio e Qualizza – spiega Bottiglieri –. E la stessa strada dovrebbero percorrerla alcuni talenti messisi in luce nelle file della Manzanese allievi, Filopati, Sittaro e Oviszac, mentre i loro compagni Capizzi e il portiere Petranca potrebbero finire in altri lidi».

Collaborazione con l’Udinese ma non solo da parte del Bearzi, che ha un settore giovanile gestito assieme all’Ancona, mentre i Rangers del presidente Mauro Marrandino hanno un ottimo filo diretto con il club di patron Pozzo. «Ho concluso quest’anno un buon accordo con l’Udinese per tutelare i due ragazzi che abbiamo ceduto ovvero Federico Mini e Charles – racconta Marrandino –: staranno per tre anni nel settore giovanile bianconero, poi se non sfonderanno, torneranno da noi. I gemelli Lomanto invece sono andati al Pordenone».

Un ottimo vivaio continua a confermarsi anche il Rivignano che da alcune stagioni ha un stretto rapporto di collaborazione con l’Empoli. «I dirigenti toscani sono stati diverse volte

in Friuli per dare un’occhiata ai nostri ragazzi – spiega il responsabile del settore giovanile nerazzurro Loris Garofalo –. L’Udinese? Abbiamo preso atto della voglia di collaborare con le società friulane, una buona cosa. Adesso però bisogna passare ai fatti».

Giorgio Micoli

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