Nuovo stop al calcio: 
è caos per i recuperi

La Figc ha deciso la sospensione dei campionati dall’Eccellenza alla Terza a causa delle difficili condizioni atmosferiche. Bloccati anche i tornei giovanili. Ma non mancano le critiche

    di Renzo Manzocco

     UDINE. La comunicazione ufficiale è arrivata ieri in tarda mattinata: stop a tutti i campionati regionali dilettanti, dall’Eccellenza alla Terza categoria. Insomma un altro fine settimana senza calcio visto che venerdì pomeriggio era già stata ordinata la sospensione di tutti i tornei giovanili a causa delle condizioni meteo. Una decisione quella presa dalla Federcalcio che, a quanto pare, era già nell’aria venerdì sera quando le società avevano atteso inutilmente un segnale mai arrivato da Trieste.

    Il presidente Renzo Burelli e i suoi collaboratori avevano optato per prendere tempo, per valutare attentamente le informazioni arrivate dai previsori del tempo. Ritardando una decisione che invece nel Veneto era già stata presa con largo anticipo.

    Evidentemente le condizioni atmosferiche della mattinata di ieri, sommate al rischio di un peggioramento hanno alla fine indotto alla seconda sospensione consecutiva nel giro di otto giorni. Ma se nello scorso week-end il provvedimento aveva incontrato quasi solo giudizi favorevoli, questa volta i mugugni e i dissensi non sono di certo mancati. Perchè per moltissimi dirigenti non sarebbe stato un rischio mandare in campo i giocatori, nonostante le previsioni per questa domenica avessero paventato addirittura il pericolo neve.

    Polemiche destinate ad aumentare ora che si arriverà al nodo più difficile da sciogliere, ovvero trovare la data giusta per infilare il recupero di questa quinta giornata.

    Come si ricorderà l’ultimo week-end del mese, lasciato appositamente libero al momento della compilazione dei calendari proprio per fare fronte a eventuali recuperi, ospiterà la quarta giornata di ritorno saltata nello scorso fine settimana. E allora diventa davvero complicato individuare ulteriori date libere che non siano infrasettimanali. A meno di non fare slittare la chiusura dei campionati. Ipotesi che Burelli non aveva assolutamente voluto prendere in considerazione nei giorni scorsi anche per via del fatto che l’attività del calcio dilettanti dovrà essere chiusa entro la fine di maggio cioè prima del via degli Europei previsto per l’8 giugno. E di mezzo ci sono anche play-off, play-out e spareggi a livello nazionale.

    Proprio per questo la soluzione alla questione potrebbe arrivare direttamente dal governo romano del pallone.

    12 febbraio 2012

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