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Udinese, Pozzo: Guidolin non si tocca
ma se vuole gli concederemo una pausa

Dopo la sconfitta con l'Inter il patron bianconero interviene  a difesa dell'allenatore: ha rinnovato fino al 2015, è uno dei nostri. Può avere momenti di stanchezza perchè sente molto la panchina, se decide gli daremo una stagione sabbatica e gli faremo fare il capo osservatore

UDINE. All’indomani della gara tra Udinese e Inter, il patron Gianpaolo Pozzo non può essere ovviamente soddisfatto del risultato finale ma, nonostante la sconfitta, il terzo posto valevole per la Champions è ancora alla portata, nonostante resti qualche rimpianto. «Per la verità è già da diverso tempo che le varie squadre ci stanno aspettando, perchè noi non abbiamo fatto bene per varie ragioni. Anche i nostri competitori non hanno fatto meglio. Nonostante la giornata disgraziata di ieri siamo ancora a discutere, basta riaccendere la luce».

Pozzo racconta dal suo punto di vista cosa non è andato nel match di ieri al Friuli contro l’Inter. «Purtroppo, pur non volendo calarmi in ambito tecnico, con il senno di poi è un incidente di formazione. Floro Flores e Di Natale non possono giocare insieme, sono due attaccanti e rimane scoperto il centrocampo. L’Inter ha azzeccato la formazione con un centrocampo infoltito. Non sempre con tanti attaccanti si vincono le partite, basta guardare il Milan che ha faticato contro il Genoa, portando a casa uno striminzito 1-0 a fine gara. Ma non sono deluso, non può essere che improvvisamente squadra e staff venga messo in discussione. Non è possibile che il mister da un mese diventi un asino e prima era Panchina d’Oro, ci vuole equilibrio e bisogna ragionare. Noi lo facciamo e valutiamo le ragioni per cui si è arrivati a corto di benzina per non ripetere questa situazione».

Ci sono diverse pretendenti per Guidolin, ma Pozzo lancia un messaggio a quanti vorrebbero prenderlo nella loro squadra. «Non vorrei neanche perdere tempo a discutere di questa cosa, ciclicamente viene messa in discussione la sua posizione. Guidolin ha allungato già l’anno scorso, spontaneamente il suo contratto fino al 2015. È uno dei nostri, vive a 100km da Udine, si sente totalmente integrato. Può avere momenti di stanchezza perchè sente molto la panchina, se decide gli daremo una stagione sabbatica e gli faremo fare il capo osservatore. Guidolin rimane qui e non si discute, così come il suo staff tecnico, tutti hanno lunghi contratti. Puntiamo su una lunga programmazione che ci permetta di valutare nel tempo l’andamento. Finora non abbiamo ancora analizzato le motivazioni di questo calo: potrebbe essere un problema di rosa non sufficiente, oppure la rosa numericamente è a posto, ma qualitativamente manca qualcosa.

Faremo le dovute correzioni per il futuro senza isterismi. Ci dispiace che a quest’ora, con una migliore condizione, saremmo terzi in classifica. Bisogna stare calmi e portare avanti i progetti. Il prossimo anno, forti di qualche errore commesso, dovremo trovare gli stimoli per andare avanti. Hanno fatto un buon pensiero perchè è un ottimo allenatore, però è meglio che lo mettano via perchè non esiste alcune possibilità che Guidolin fino al 2015 alleni una squadra diversa dall’Udinese».

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