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Il piano del “Giallo”:
vestirsi di rosa
come cinque anni fa

Il casarsese Enrico Gasparotto pronto per il via del Giro. «Sono qui per aiutare Kreuziger, ma la maglia è un sogno»

UDINE. Al Giro d’Italia non doveva nemmeno andarci. L’Astana l’aveva scartato. Lui, Enrico Gasparotto da Casarsa della Delizia, non serviva. Poi il nome di una birra, Amstel, ha cambiato la carriera del corridore friulano ri-spingendolo verso il Giro. E ieri Gasparotto nella piazza di Herning si è sorseggiato proprio una birra avvolto da un paese letteralmente in delirio per il Giro d’Italia.

«Qui c’è una passione incredibile per la bici, è bellissimo ripartire per l’avventura rosa in un’atmosfera così»

Emozione?

«Sempre. Torno al Giro dopo due anni: nel 2010 dopo tanti giorni al lavoro per Vinokourov all’Aquila fui costretto al ritiro. All’improvviso finirono le energie».

Adesso è tutto diverso.

«Eccome. Ho vinto l’Amstel Gold Race, sono arrivato terzo alla Liegi. Insomma, sulle Ardenne ho corso alla grande, ho ottenuto il massimo e adesso prenderò tutto il buono che verrà».

Una tappa, qualche giorno in maglia rosa come all’esordio nel 2007?

«Magari tutte e due, ma il vero obiettivo della mia “campagna al Giro” è quello di aiutare Roman Kreuziger, capitano e un amico, a vincere il Giro d’Italia. Farò di tutto per aiutarlo, sin dalle prime due tappe in linea in Danimarca quando dovrò tenerlo lontano dalle insidie in gruppo».

Hai già dato un occhio al percorso?

«Sì, ma solo per capire quando i miei genitori dal Fiuli, che non vedo da prima delle Classiche, e la mia ragazza da Lugano potranno venirmi a trovare».

Per tornare in rosa cosa deve succedere?

«Nella cronosquadre di Verona dovremo andare forte, poi nelle tappe verso il sud potrebbe arrivare il colpaccio».

Chi vincerà il Giro?

«Ivan Basso, va più forte di due anni fa anche se non sembra. Poi arriveranno Scarponi e Kreuziger».

Come sarà il Giro senza

Friuli?

«Mi mancherà il passaggio a Casarsa: nel 2007 e nel 2009 ricordo ancora la grande festa dei miei tifosi. A tutti loro però dico di seguirmi in tv e sul sito del Messaggero Veneto con i twitter che invierò ogni giorno dalla carovana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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