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Fedele e De Agostini idoli veronesi

Non solo Fanna: tanti i friulani che hanno lasciato il segno in Veneto

UDINE. Osvaldo Bagnoli, Andrea Mandorlini e Pierino Fanna - con quest’ultimo che però all’Udinese ha svolto soltanto la trafila nelle giovanili - sono probabilmente gli ex più illustri della sfida tra bianconeri ed Hellas Verona, ma sul doppio binario che unisce il Friuli al Veneto occidentale il passato regala ricordi e amarcord per tanti altri personaggi.

A partire da Adriano Fedele. Il vulcanico tecnico udinese - che domani seguirà proprio assieme a Fanna il match dagli spalti dell’impianto di viale Argentina - dopo il settore giovanile bianconero giocò, infatti, con la prima squadra dal 1964 al 1970 collezionando 154 presenze e mettendo a segno 7 reti nell’allora Serie C prima di spiccare il volo per Bologna, Milano e, quindi, chiudere la carriera in riva all’Adige, dove in quattro stagioni - dall’estate del 1979 alla primavera del 1983 - venne impiegato in 95 occasioni conquistando anche la promozione in massima serie al termine del campionato 1981/1982.

Senza dimenticare che, in seguito, Fedele si sedette anche sulla panchina dell’Udinese in due occasioni: la prima, dal 1990 al 1992, culminò con il balzo in Serie A, mentre la seconda fu più sfortunata quando, nel 1993/1994, subentrò nel ruolo di tecnico responsabile ad Azeglio Vicini nel campionato che costò all’Udinese l’ultimo declassamento in B della sua storia.

Un altro giocatore che ha indossato in epoche diverse entrambe le maglie, quindi, è Luigi De Agostini, bandiera bianconera dal 1983 a 1986 (e prima ancora dal 1978 al 1981 prima di essere prestato per due campionati al Trento e al Catanzaro), venne poi ceduto direttamente all’Hellas Verona dove in una stagione attirò le attenzioni nientemeno che della Juventus che se lo portò a Torino.

Come dimenticare, poi, Claudio Garella. Vincitore dello storico scudetto gialloblù del 1985, “Garellik” nel 1988 sbarcò a Udine dove giocò - in due stagioni - 63 partite, prima di chiudere la propria carriera difendendo i pali dell’Avellino.

L’ex selezionatore della rappresentativa regionale Juniores Sergio Vriz, quindi, si trasferì da Chieti a Verona nel 1973, in riva all’Adige restò per tre stagioni collezionando 27 gettoni di presenza, segnando 4 gol e partecipando alla promozione in A dei gialloblù nel 1974/1975, prima di passare per Novara e, quindi, tornare in Friuli - lui che è di Raveo - nel 1978 collaborando al ritorno in massima

serie dei bianconeri alla prima stagione e, nei due campionati successivi, vincendo la Mitropa Cup e diventando un’arma fondamentale nello scacchiere dell’Udinese con le sue 85 presenze totali condite da 9 sigilli personali tra cadetteria e prima divisione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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