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Mastrangelo torna a casa per dare una mano alla Gsa

Basket serie A2: il dg Micalich ingaggia la guardia scuola Ubc prelevandola da Scauri in serie B. Lui è entusiasta: «È una grandissima emozione giocare per la mia città»

UDINE. Morto un papa se ne fa un altro e con che velocità! L’Apu Gsa, il giorno dopo l’addio a Riccardo Castelli, pesca dal cilindro il figliol prodigo Daniele Mastrangelo, guardia del 1991, protagonista della prima promozione dalla C2 alla C1 della Gsa, quando si chiamava ancora Nbu, e ieri in arrivo a bordo della propria auto da Scauri, squadra laziale della serie B con la quale viaggiava 12,7 punti e 2 assist di media a partita.

«È un’emozione bellissima. Giocare per la propria città penso sia il sogno di ogni giocatore. Appena ho avuto delle chance per poterlo fare ho colto subito l’occasione».


Sono queste le prime parole del ragazzo di Gemona del Friuli, figlio di genitori triestini, cresciuto a Udine e poi giocatore anche della compagine giuliana con cui ottenne nel 2012 la promozione in A2. A Udine però aveva lasciato bellissimi ricordi e troverà una lunga serie di vecchie conoscenze: «C’è innanzitutto Riccardo Truccolo, che conosco bene e con il quale c’è grande stima reciproca.

Ricordo quando andai per la prima volta a San Severo in A2, gli fecero un’intervista e lui ne approfittò per farmi un grande in bocca al lupo. Spero guarisca presto. Poi ci sono Okoye e Fall con i quali ho già giocato. Il primo è stato mio compagno di squadra a Matera, il secondo a Trieste. Infine c’è Braidotti, mio istruttore all’Ubc, quando avevo appena sei anni. È un ritorno a casa».

L’affare Mastrangelo è avvenuto per necessità virtù. Nel reparto lunghi cominciava ad esserci troppo affollamento, soprattutto nel ruolo di 4, che ora può essere comunque coperto da Ferrari, in grande spolvero, Fall, appena arrivato, Vanuzzo, in ripresa, e Okoye, più volte sulla soglia della doppia doppia. Nel reparto guardie invece la trasferta di Chieti ha dimostrato che non c'erano più esterni, con Truccolo out fino a fine stagione e con Ray e Pinton a mezzo servizio.

Ecco spiegata la clamorosa cessione di Castelli a Forlì, la quale lo ha comprato per una cospicua somma economica. Ora tocca a Mastrangelo dare una mano, dopo aver firmato fino a fine stagione: «Vengo in punta di piedi. La prenderò come un’opportunità per tornare in A2. Lardo mi ha spiegato la situazione, dicendomi che siamo in emergenze e che c’è bisogno di tutto, a partire dall’energia negli allenamenti. Darò il massimo fin dal match contro Bologna. Loro fortissimi, ma il campionato è molto equilibrato. Si va là per vincere».

Entusiasta il patron Alessandro Pedone: «Considerate le precarie

condizioni di Pinton e Ray, unite all’infortunio di lungo termine occorso a Truccolo, abbiamo ritenuto necessario effettuare un ritocco sul mercato riportando a casa un ragazzo udinese che conosce bene la nostra realtà e che non vedeva l'ora di venire a darci una mano».
 

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