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Anna da Udine dà la caccia alla sua quarta Olimpiade da maratoneta

La 37enne Incerti dopo il grande ritorno alla Milano marathon spiega la svolta «Un nuovo fisioterapista e allenamenti tra il campo di Paderno e le colline»

UDINE. Passione, tenacia e ambizione. Tre doti che non sono mai mancate alla maratoneta azzurra Anna Incerti, moglie dell’udinese Stefano Scaini (lui che da junior vinse due campionati mondiali di corsa in montagna ad Arta Terme e Innsbruck). Sontuoso il palmarès di top ranner dell’atleta siciliana in cui spiccano il titolo di campionessa europea dei 42,195 km (Barcellona 2010) e il personal best di 2 ore 25’33’’ (Berlino 2011).

È reduce dal ritiro alle Olimpiadi di Rio 2016 ed è tornata altamente competitiva, nonostante le sue 37 primavere che non sono poche, al punto di sfiorare la vittoria alla recente Emporio Armani-Milano marathon che ha chiuso in 2 ore 29’58’’ alle spalle della keniana Sheila Chepkoech, prima in 2 ore 29’52’’.

Come c’è riuscita?

«Dopo due anni di continui e gravi infortuni fisici tra i quali la rottura del retinocolo dei flessori e la lesione dei legamenti laterali di una caviglia che fra l’altro mi avevano danneggiato seriamente la postura, ho perso molte tempo a riprendermi e migliorare i miei tempi».

In che modo ha risolto i problemi sotto l’aspetto degli allenamenti che sicuramente sono stati faticosi?

«Ho dovuto modificare sia l’ambiente della preparazione atletica sia la programmazione della fisioterapia che ho intrapreso con il fisioterapista udinese Giacomo Passoni. Periodicamente mi allenavo e mi alleno in provincia di Siena assieme a un gruppo di quotati atleti italiani e ugandesi. Quando resto a Udine invece mi alleno con mio marito, correndo insieme sul campo scuola Dal Dan di Paderno e sulla pedemontana fra Moruzzo e Pagnacco».

La sua stagione agonistica come proseguirà?

«Disputerò una serie di corse su distanze brevi finalizzate a ritoccare i miei personali su pista che ho di 15’15’’ sui 5.000 e di 32’14’’ sui 10.000 metri, tempi che sono sicura di migliorare. Il 3 giugno a Napoli correrò una gara internazionale di 10 km su strada».

Per la maratona quali impegni conta di poter sostenere a 37 anni, età in cui un po’ tutte le grandi atlete smettono di competere ad altissimi livelli?

«D’intesa con la federazione ma soprattutto con il mio coach Tommasi Ticali che mi segue da quando ero piccolina valuteremo se disputare i Mondiali di Londra in agosto. Partecipazione che in qualche modo servirà anche per testare le mie forze fisiche con le quali poter poi affrontare al meglio i campionati europei del 2018».

Di maratona in maratona Anna Incerti dove vorrà arrivare?

«Il più lontano possibile. Il mio grande sogno è quello di partecipare alla 4ª Olimpiade, quella di Tokio 2020, impresa-record mai riuscita a nessuna maratoneta italiana e del mondo».

La friulana d’adozione e portacolori delle Fiamme azzurre vanta in carriera 16 maratone,

28 maratonine (personale di un’ora 12’18’’alla Roma-Ostia 2012) e 4 allori europei a squadra sulla maratona. Ha vinto a Firenze (2003), Milano (2008) e Barcellona (2010). Dal 2012 veste la maglia azzurra nelle gare e campionati più importanti del mondo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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