Quotidiani locali

gsa basket

Dietrofront Okoye, accordo vicino e anche Pellegrino sta per firmare 

Il presidente della Gsa, Pedone, a 360 gradi su presente e futuro della squadra. «Cividale ci ha resi più friulani, ora però divertiamoci al Carnera: l’obiettivo minimo sono i play-off»

UDINE. «Entro domenica chiudiamo il discorso sia con Okoye sia con Pellegrino». Così nel giorno della presentazione della nuova Gsa, o almeno della nuova base da cui ripartire, il patron Alessandro Pedone ha tranquillizzato a distanza i tifosi. Nella sede aziendale di Tavagnacco, ha anticipato le novità dei prossimi giorni, parlando di mercato, degli obiettivi della prossima stagione, del settore giovanile, il cui responsabile sarà il coach Paolo Montena, e della questione Carnera.

Due notizie in una quindi, a fronte di un lavoro sotto traccia svolto dall’ad e gm Davide Micalich nelle ultime settimane. La trattativa con l’ala nigeriana sembrava si fosse arenata su un binario morto, invece, pare esserci ancora uno spiraglio.

«Stan ha fatto due passi indietro rispetto alle sue pretese economiche – ha specificato Pedone – e ora si è rimesso a disposizione. Noi gli abbiamo fatto notare che ci siamo mossi preventivamente anche su altri fronti, proprio per tutelarci in quanto le sue richieste non erano adeguate.

Crediamo di averlo fatto crescere all’interno del nostro progetto ma allo stesso tempo ha ancora ampi margini di miglioramento. In questi due giorni ci confronteremo sulle sue ambizioni, sul suo attaccamento alla maglia e su quelli che devono essere gli obiettivi comuni. Altrimenti ci sono diverse scelte: o un’ala piccola americana o una guardia americana e quindi, di conseguenza, una fortissima ala piccola italiana».

Sul futuro pivot bianconero invece sembrano esserci pochi dubbi. Da Sassari, anche se l’anno passato era in prestito a Ferrara, Francesco Pellegrino è molto vicino alla firma con la Gsa: «È la nostra prima scelta, un giocatore che ha molti punti nelle mani, uno dei migliori rimbalzisti del campionato in termini offensivi. Se riusciamo a chiudere con un pivot in grado di aprire gli spazi per le nostre guardie tiratrici faremo molto bene».

Gli obiettivi di campionato sono comunque già prefissati. Pedone ieri ha ribadito un concetto preciso: «Nella prossima stagione i play-off saranno l’obiettivo minimo. Li abbiamo annusati durante il nostro primo campionato, ora vogliamo goderceli a pieno». Tuttavia, per ottenere l’obiettivo desiderato bisognerà costruire una squadra adeguata, che comprenda dei giovani in grado di alimentare il movimento.

Un obiettivo a lungo termine: «I giovani sono importantissimi. Quest’anno abbiamo in programma di prenderne due, oltre a Diop che sicuramente sarà dei nostri. Dopodiché l’acquisto di Paolo Montena è l’idea migliore che si inserisce nella nostra idea di futuro. È un allenatore che ha fatto tanto e su di lui crediamo molto per coordinare le giovani leve con la prima squadra».

Ultimo capitolo, il Carnera.

«Siamo partiti dal Benedetti, poi abbiamo avuto un seguito straordinario. Essere andati a Cividale ci ha resi più friulani. Ora l’asticella va alzata in un impianto, il Carnera, da 3.800 posti con una media di 3.200 tifosi a partita. Vogliamo divertirci».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Udine Tutti i ristoranti »

Il mio libro

TORNA IL CONCORSO PIU' POPOLARE DEL WEB

Premio letterario ilmioesordio, invia il tuo libro