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Pordenone-Mestre, Berrettoni e Neto Pereira: sfida tra attacchi stellari

Serie C, domenica 11 marzo al Mecchia si affronteranno alcune delle punte più forti della categoria. Oltre ai fuoriclasse, occhio a Nocciolini, Gerardi, Sottovia e all’ex Martignago

PORDENONE. Il piatto forte del match di domenica del Mecchia tra Pordenone e Mestre è la sfida tra i due reparti offensivi.

Sono nomi di rilievo assoluto quelli dei rispettivi attacchi: i ramarri possono calare sul tavolo verde Berrettoni, Nocciolini, Gerardi, Ciurria, Cicerelli e Magnaghi, i veneziani rispondono con un fuoriclasse come Neto Pereira, Spagnoli, Sottovia, Pozzebon e il fresco ex di turno Martignago.

Tra gli arancionero, a centrocampo, spiccano poi due punte adattate come Zecchin ...

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PORDENONE. Il piatto forte del match di domenica del Mecchia tra Pordenone e Mestre è la sfida tra i due reparti offensivi.

Sono nomi di rilievo assoluto quelli dei rispettivi attacchi: i ramarri possono calare sul tavolo verde Berrettoni, Nocciolini, Gerardi, Ciurria, Cicerelli e Magnaghi, i veneziani rispondono con un fuoriclasse come Neto Pereira, Spagnoli, Sottovia, Pozzebon e il fresco ex di turno Martignago.

Tra gli arancionero, a centrocampo, spiccano poi due punte adattate come Zecchin e Beccaro: un aspetto che fa ben capire la mentalità propositiva di Zironelli.

Valore. È alto quello dei reparti avanzati delle due squadre. Il giocatore con maggiore spessore tra i neroverdi è Emanuele Berrettoni, l’unico ad aver giocato in serie A. Classe 1981, è reduce da una stagione sfortunata, contraddistinta da infortuni e successive ricadute: ora deve guadagnarsi la riconferma (ammesso che voglia rimanere a Pordenone), perché ha il contratto in scadenza.

Deve riscattarsi anche Federico Gerardi, messo a terra da guai fisici dallo scorso ottobre: non segna proprio dalla gara d’andata coi veneziani ed è chiamato a sbloccarsi stavolta.

I due dovrebbero fare coppia con Nocciolini, ex Parma, un gol solo segnato coi ramarri da quando è arrivato lo scorso gennaio. Destinati a entrare in corso gli altri tre, da Ciurria a Cicerelli, passando per Magnaghi: la loro esperienza di categoria può dare la scossa a gara in corso.

Classe. Di livello sopraffino la tecnica e l’intelligenza calcistica di Neto Pereira, che a 39 anni disegna calcio ancora come pochi: tra serie D, C e B ha segnato 164 gol. Un giocatore riconosciuto come un fuoriclasse di categoria (e non solo, anni fa) da parte di tutto il pianeta calcio.

Sottovia, punta centrale, è una creatura di Zironelli come Spagnoli: chissà dove sarebbero, soprattutto il primo, se non avessero incontrato il tecnico di Marano Vicentino, capace di valorizzare gli attaccanti che ha a disposizione come pochi altri.

Scalpitano Pozzebon, ex Perugia in B, classe 1997, e in particolare Ricky Martignago: la punta di Montebelluna, neroverde da settembre 2015 a gennaio 2018, vuole dimostrare all’ex club il suo valore, a livello di cifre non inferiore a chi è arrivato dopo di lui, considerato che ha segnato una rete, come Nocciolini.

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