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Gioca semplice, è generoso senza palla può far meglio Si prende un 6, non politico

PREONEGioca come se non sentisse il peso del cognome che porta sulla schiena, e questa capacità di convivere con l’attenzione che lo accompagna è già un segnale indicativo, e non da poco, sul...

PREONE

Gioca come se non sentisse il peso del cognome che porta sulla schiena, e questa capacità di convivere con l’attenzione che lo accompagna è già un segnale indicativo, e non da poco, sul carattere.

Francesco Renzi ha mosso mari e monti (mediatici) ieri per il suo debutto con la Primavera dell’Udinese, battuta per 2-1 alla prima uscita in amichevole dal Venezia, dopo soli cinque giorni di preparazione, ma chiariamo subito una cosa; non sarà lui il CR7 della squadra allenata da Sassarini ...

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PREONE

Gioca come se non sentisse il peso del cognome che porta sulla schiena, e questa capacità di convivere con l’attenzione che lo accompagna è già un segnale indicativo, e non da poco, sul carattere.

Francesco Renzi ha mosso mari e monti (mediatici) ieri per il suo debutto con la Primavera dell’Udinese, battuta per 2-1 alla prima uscita in amichevole dal Venezia, dopo soli cinque giorni di preparazione, ma chiariamo subito una cosa; non sarà lui il CR7 della squadra allenata da Sassarini. L’atteggiamento, infatti, trasmette umiltà e intelligenza, nel vero senso di adattamento all’ambiente. Il figlio dell’ex Premier sa di essere in prova e il profilo è basso.

Parte in panchina, e prima di entrare nella ripresa beve l’ultimo sorso d’acqua, scacciando la tensione affondando l’ultimo scatto nel riscaldamento, a bordo campo, dove non lo vede nessuno. Si gioca e i compagni lo vedono poco, anche perché Francesco tende a giocare sulla linea del fuorigioco, faticando un po’ a rientrare dal reflusso della linea difensiva che si alza per lasciarlo in offside.

Per due volte, infatti, è oltre tutti, ma sulla seconda un rimpallo lo rimette in gioco, esaltandone la prontezza di riflessi; tunnel al difensore e assist al bacio per Ilic che sbaglia da un metro. La scena si ripete poco dopo quando invita a nozze Compagnon. Morale? Il ragazzo gioca semplice (altra dote) ed è generoso, ma sui movimenti senza palla tende ad attirarsi la marcatura. Imparerà e si giocherà la conferma all’Udinese. «È un attaccante che stiamo studiando e che consideriamo come tutti gli altri», dice il suo allenatore, ma intanto il 6 alla prima uscita non è... politico. —