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È una corsa a due per lo scudetto Se lo giocano Mobilieri e Cavazzo

L’ultima vittoria dei gialli di Sutrio risale a 30 anni fa, ora inseguono il nono titolo Amaro e Paluzza principali candidate per salire in Prima e in Seconda categoria

TOLMEZZO

Il maxi-anticipo del Carnico, che ha visto in campo sotto il solleone Prima e Seconda categoria, ha stabilito che la lotta scudetto sarà riservata al duo Mobilieri-Cavazzo, mentre per le altre due categorie molte le incertezze sulle squadre che puntano alla promozione, anche se Amaro e Paluzza hanno dimostrato di avere qualcosa in più rispetto agli avverarsi.

Prima categoria

L’ultimo scudetto dei Mobilieri è datato 1988, ovvero trent’anni fa e in casa dei “gialli” è palpabile la voglia ...

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TOLMEZZO

Il maxi-anticipo del Carnico, che ha visto in campo sotto il solleone Prima e Seconda categoria, ha stabilito che la lotta scudetto sarà riservata al duo Mobilieri-Cavazzo, mentre per le altre due categorie molte le incertezze sulle squadre che puntano alla promozione, anche se Amaro e Paluzza hanno dimostrato di avere qualcosa in più rispetto agli avverarsi.

Prima categoria

L’ultimo scudetto dei Mobilieri è datato 1988, ovvero trent’anni fa e in casa dei “gialli” è palpabile la voglia di portare a casa quello che sarebbe il nono titolo carnico. Gli ingredienti per tentare l’impresa ci sono tutti: difesa che ha subito solo 13 reti, centrocampo composto da uomini di qualità e sostanza e attacco sinora capace di andare in gol per ben 34 volte con protagonista assoluto il ventunenne Luca Marsilio, ben supportato dagli esperti senatori Guariniello e Vidali. I campioni in carica del Cavazzo sono rientrati alla grande dopo aver pesantemente sconfitto i “maggiolini” per 3-0 alla prima di ritorno, dando ampi segnali di ripresa grazie all’avvicendamento tra l’esonerato Luciano Busutti ed il neomister Mario Chimentin. Saranno le motivazioni degli avversari a decidere le sorti delle due contendenti e saranno gli scontri con le candidate alla retrocessione quelli decisivi, in quanto resta folto il gruppo di squadre che nulla hanno da chiedere nella parte finale della stagione.

Seconda categoria

Con il + 9 sulla quarta classificata (il San Pietro), le percentuali di promozione dell’Amaro restano molto alte anche grazie al pareggio strappato in casa della diretta rivale Arta Terme, alla quale non è bastata la diciassettesima realizzazione del giovane bomber Andrea Pasta (corteggiato dal Tolmezzo-Carnia?). Candidata certa al salto di categoria resta la corazzata Nuova Osoppo, in quanto lo spessore tecnico del suo organico è fuori discussione, mentre resta scandaloso il ritardo nella soluzione del caso San Pietro, che attende da dieci mesi la sentenza della giustizia sportiva romana. In coda pare segnato il destino de Il Castello, unica formazione ancora con lo zero nella casella delle vittorie. Per gli altri due posti che condanneranno alla retrocessione, in ballo i destini di ben cinque squadre al momento racchiuse in soli 4 punti, quindi molta attenzione bisognerà riservare agli esiti degli scontri diretti in funzione anche di una possibile applicazione della classifica avulsa.

Terza categoria

Il rivoluzionato (a inizio stagione) Paluzza del neopresidente Simone Maier, strafavorito nella lotta promozione (+ 8 sul Lauco quarto in lista), mentre per gli altri due posti sarà lotta apertissima tra Edera, Viola, Lauco e Sappada, mentre appaiono flebili le speranze di inserimento da parte di Val Resia, La Delizia e Ancora. —

R.D.

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